Sono costretto a fare un post personale dopo che voci, inventate e basate sul nulla, stanno gettando discredito su di me e sulla mia famiglia in merito al Covid.
Da più persone ci giunge notizia che qualcuno, male informato, stia divulgando la voce, facendola girare prevalentemente nel paese di Valdottavo, che mia sorella

Anna Vittoria Andreuccetti

sarebbe in quarantena e/o positiva al Covid e che io, trattandosi di un mio familiare, starei nascondendo la cosa.

È un triste pettegolezzo, ma per il ruolo che ho, per il modo in cui sto gestendo la pandemia dal primo giorno, per rispetto verso la mia famiglia e verso tutti i cittadini, credo sia opportuno chiarirlo con nettezza.
I cittadini mi conoscono e nessuno potrebbe mai pensare ad una mia simile azione, ma la chiarezza voglio farla comunque, perché chi sta raccontando questa cattiveria gratuita merita di essere smentito pubblicamente.
Mia sorella è entrata in contatto, circa due settimane fa, con una persona che alcuni giorni dopo averla incontrata è risultata positiva al Covid (tale persona non aveva alcun sintomo quando ha incontrato mia sorella). Vittoria prima ancora di sapere l’esito del tampone di detta persona, si è volontariamente sottoposta a tampone 8 giorni fa, ed il tampone è risultato negativo.
Mia sorella sta benissimo e non ha mai avuto sintomi. Per sua scelta, del tutto precauzionale e non richiesta da alcuna autorità, sono due settimane che se ne sta in casa propria ed in detto periodo non ha più avuto, sempre per scelta volontaria, alcun contatto con gli altri componenti della famiglia (abita per conto proprio).
Quindi, ricapitolando, mia sorella Vittoria non è positiva al Covid, non lo è mai stata e non è in quarantena. Ha solo svolto un isolamento volontario, non richiesto da nessuno, per suo personale zelo.
Solo insinuare il pensiero che io, trattandosi della mia famiglia, avrei operato preferenze e/o omissioni, è una cosa fuori dal mondo. Semmai avrei/avremmo fatto il contrario. Infatti Vittoria ha avuto un eccessivo zelo, un ulteriore senso di responsabilità che nessun protocollo ha previsto.
Per la cronaca sia io che le mie sorelle, Vittoria e

Laura

, abbiamo, in fasi diverse, effettuato tamponi (io lo effettuai quando ero in ospedale e ne comunicai qua l’esito), risultati tutti negativi.

Siccome contrarre il Covid non è una colpa e può succedere a tutti, ed a maggior ragione il discorso vale per me che sono chiamato a dare l’esempio, qualora dovessi contrarlo io o una persona a me cara, saremmo i primi a renderlo noto.
Accetto tutto, ma che si mettano in dubbio certi miei modi di agire è inaccettabile nella maniera più assoluta.
Spero di essere stato chiaro
PATRIZIO ANDREUCCETTI

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