Mi immagino una giornata come questa. Con il sole a scaldare la testa e i pensieri, con qualche alito di vento a spazzare via, almeno per un momento, la guerra.
Un cielo che si spezza, un frastuono di morte e tempesta che romba, morde, sbrana, distrugge.
E poi il silenzio. Eterno. Immobile. Terrificante.
Mi immagino così il 12 agosto ’44, la strage di Sant’Anna di Stazzema, quella pagina orribile e straziante della nostra storia.

Una storia che non deve ripetersi, che deve guidarci nell’esercizio costante della Memoria.
Stamattina eravamo lì, io in rappresentanza della Provincia e l’assessore Danilo Cristofani in rappresentanza del Comune: insieme, perché la storia è presente e futuro.

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