dobbiamo ancora uscire da una pandemia che ci ha messi in ginocchio.

Dobbiamo ancora mettere in pratica la spesa efficace di oltre 200 miliardi di euro del PNRR. Dobbiamo far fronte a problemi immediati come il caro dell’energia, che si abbatte su famiglie e imprese, la disoccupazione che ancora c’è, il rischio che attività traballanti chiudano. Dobbiamo ricostruire un tessuto sociale depresso, dove le vittime sono i più fragili di sempre ed i nuovi fragili.
Se il parlamento non è in grado (come sembra evidente di non esserlo) di individuare una nuova figura credibile e ampiamente condivisa come PDR, si vada tutti da Mattarella a chiedergli di restare. Avevamo trovato un equilibrio istituzionale condiviso da un’ampia maggioranza degli italiani, non buttiamolo via per manifesta incapacità.
Mattarela, pur restio, è uomo della storia, uno che Hegel avrebbe definito “individuo storico-universale”, di quelli che sono al servizio di qualcosa di più alto, a cui non interessa la felicità personale ma l’altezza dello scopo generale, quindi accetterà.

 

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