PATRIZIO ANDREUCCETTI – Devo prendermi una rivincita, e anche togliermi qualche sassolino dalle scarpe.
Se l’anno in corso fosse stato normale, cioè senza la pandemia, come amministrazione comunale avremmo contratto un mutuo (potevamo e possiamo perché il bilancio in questi anni lo abbiamo trattato bene) che ci avrebbe permesso di realizzare molti interventi durante l’estate. Erano in programma asfalti, molteplici interventi di manutenzione, il primo lotto dei nuovi ambulatori a Diecimo, parcheggi, interventi sui lastricati in alcuni centri storici, e altre cose importanti richieste dalla popolazione.
Per ovvie ragioni non è stato possibile contrarre il finanziamento nei tempi auspicati, così molti lavori sono stati rimandati. Prima abbiamo dovuto gestire la pandemia, dando priorità al sociale, agli aiuti al commercio, alla tenuta di un bilancio comunale che mai come quest’anno (e mai non è un modo di dire) non sapeva su quali e quante entrate poter contare.
Poi, come se ciò non bastasse, ci siamo trovati a gestire frane come quelle di San Romano, Tempagnano, Partigliano dai costi complessivi superiori ai 200.000 euro.
Durante questa estate abbiamo valutato bene la situazione, verificato nei dettagli gli aiuti dello Stato, toccato con mano le entrate certe, così è stato possibile contrarre il mutuo che sarà effettivamente disponibile dal mese di ottobre.
Nel frattempo la minoranza, e chi la sostiene, ci ha attaccati su cose non fatte, la gran parte delle quali previste nel mutuo (posso citare la strada di San Graziano come la Piazza di Corsagna).
Anzi, c’è chi scrive tra i sostenitori che non abbiamo fatto alcune cose con la scusa del Covid. Dico io, ma stiamo scherzando? Forse chi parla così non ha davvero la più pallida idea di che cosa significhi gestire questa situazione. Qua ci siamo trovati di fronte, ci troviamo, e ci troveremo davanti ad un’emergenza sanitaria senza precedenti, a famiglie che non mangiano e/o che non sanno come pagare le bollette, a commercianti in crisi, ad un bilancio comunale che, come ho spiegato sopra, andava e va gestito da buoni padri di famiglia.
Nonostante il Covid abbiamo completato il restauro del Ponte del Diavolo, iniziato i lavori alla ex scuola elementare di Dezza, terminata la completa riqualificazione della scuola di Borgo, e molte altre cose. Questi sono fatti, non discorsi, cose tangibili realizzate nel bel mezzo di una situazione mai verificatasi dal secondo dopo guerra in poi. Ma si sa, certi opportunismi politici non si fermano davanti a nulla.
Per fortuna, e anche per nostra capacità, con la collaborazione costante di cittadini responsabili, abbiamo affrontato al meglio la situazione e siamo certamente molto più preparati per l’autunno-inverno che ci attende. Così, grazie anche al lavoro degli uffici comunali, abbiamo i progetti pronti e le risorse economiche per poterli realizzare: progetti che da ora alla prossima primavera/estate potranno vedere la luce sul nostro territorio. Parlo della Piazza di Corsagna, dell’intervento sopra logge davanti al Comune, di asfalti sul territorio, del primo lotto della nuova sala polifunzionale a Diecimo, del parcheggio alla scuola di Gioviano, di vari e significativi interventi di manutenzione, e potrei continuare.
Siamo pronti e tutti questi interventi abbiamo iniziato a presentarli già in queste settimane in incontri nelle piazze e continueremo a girare i paesi, sera per sera, per presentare gli interventi programmati e finanziati e per ascoltare la popolazione sulle nuove esigenze, così da poter costruire con le persone anche il nuovo bilancio 2021.
Tutti insieme abbiamo affrontato, stiamo affrontando e affronteremo il Covid. Tutti insieme abbiamo condiviso, condividiamo e condivideremo il futuro della nostra Comunità

 

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