PalazzoMediceo

Patrimonio e Cultura: la Regione finanzia la climatizzazione di Palazzo Mediceo.

Presto il progetto esecutivo. Cantiere aperto entro la primavera 2019

La Regione Toscana parteciperà con un contributo a fondo perduto di oltre 171 mila euro (a fronte di una spesa complessiva di circa 262 mila) al primo lotto dell’intervento di climatizzazione di Palazzo Mediceo. Ad annunciarlo sono gli assessori Giuliano Bartelletti, Valentina Salvatori e Giacomo Genovesi che negli ultimi mesi hanno lavorato con la Fondazione Terre Medicee e gli uffici comunali per cogliere l’atteso risultato. Un nuovo e importante verso la piena valorizzazione del più prestigioso sito storico e monumentale del Comune di Seravezza, dal 2013 riconosciuto patrimonio mondiale Unesco. La climatizzazione non servirà soltanto ad accrescere il comfort interno del Palazzo e dei suoi diversi spazi (biblioteca, archivio, uffici, museo, aree espositive e di rappresentanza), ma consentirà anche di elevare la qualità delle mostre, potendo garantire migliori standard di conservazione delle opere esposte.

Il contributo è stato ufficializzato da Sviluppo Toscana, società in-house della Regione deputata alla gestione dei fondi comunitari e dei progetti d’investimento per la promozione del territorio, ed approvato dalla Giunta Regionale nella seduta del 6 agosto scorso. Con le Gallerie degli Uffizi e il Polo Museale della Toscana, Seravezza è stata ammessa al contributo nell’ambito del progetto denominato “Il Rinascimento in Toscana: ville e giardini medicei”, alimentato con le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 e finalizzato a promuovere e valorizzare la rete dei cosiddetti “grandi attrattori culturali museali”, con particolare riferimento alle ville meno note del circuito rinascimentale toscano. Il Comune coprirà la quota di spesa di propria competenza – circa 90 mila euro – con una somma già a bilancio derivante dall’avanzo di amministrazione 2016 e frutto di altri trasferimenti regionali. Si attende adesso la stipula dell’accordo di programma per la definizione del piano dei lavori e delle modalità di rendicontazione. Si passerà quindi alla messa a punto del progetto esecutivo e alla gara d’appalto. Si punta a far partire i lavori entro la primavera del prossimo anno.

«Al momento ci stiamo riferendo al primo stralcio funzionale del progetto complessivo di climatizzazione del Mediceo» dice l’assessore Bartelletti. «Il lotto consentirà di realizzare l’impianto generale nei tre piani del Palazzo e di attivare intanto la climatizzazione nel piano nobile, quello adibito alle mostre temporanee. Gli altri due piani saranno completati in una fase successiva, quando avremo la disponibilità di ulteriori risorse».

«Al di là dell’entità del contributo, che è comunque rilevante, l’averlo ottenuto ed esser rientrati nel progetto fianco a fianco con enti di prestigio quali gli Uffizi e il Polo Museale della Toscana è un grande riconoscimento per Seravezza da parte della Regione Toscana», aggiungono gli assessori Salvatori e Genovesi. «Ciò dimostra la qualità che il Comune e la Fondazione sono in grado di mettere in campo nella valorizzazione del Patrimonio Unesco e nell’offerta culturale di Palazzo Mediceo. Per sostenere i nostri futuri progetti continueremo a muoverci in ambito regionale, e non solo, alla ricerca di contributi esterni che ci consentano di gravare il meno possibile sui bilanci comunali, com’è avvenuto con questo primo lotto della climatizzazione».

Qualche ulteriore dettaglio tecnico sul progetto di climatizzazione di Palazzo Mediceo (testo ripreso da un precedente comunicato stampa)

La climatizzazione a Palazzo Mediceo sarà realizzata attraverso un impianto a pompa di calore ad alta efficienza, in grado di riscaldare e rinfrescare e di consentire il controllo microclimatico. Il sistema garantirà un range di temperatura compreso tra 19 e 24 gradi, con umidità relativa compresa tra il 50% e il 55%, condizioni indispensabili per il proseguimento dell’attività espositiva, in considerazione anche degli standard richiesti ormai in modo generalizzato dalle strutture museali pubbliche e private prestatrici di opere d’arte. A parere dei progettisti il tipo di impianto prescelto – a gas VRV – è una soluzione ottimale sia per l’efficienza e i ridotti costi di gestione sia per la sezione ridotta delle tubazioni di alimentazione del gas che possono essere collocate sotto traccia e negli allestimenti in cartongesso. Il progetto è articolato in più fasi: prima la realizzazione dell’impianto in tutto il Palazzo e la climatizzazione del solo primo piano; poi l’installazione dei climatizzatori anche nell’area biblioteca-archivio-uffici al piano terra e al terzo piano, dov’è il Museo del Lavoro.

 

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