PASTA E CECI DELL’ANTICA ROMA

Chi lo avrebbe detto che questo piatto era già cucinato nell’antica Roma e i vari Cesare, Nerone, Vespasiano, Pompeo se ne sono ampiamente giovati e anzi era il principale pasto.

Ci sarebbero da dire un sacco di cose, diciamone solo due, il farro è molto nutriente ed era il principale alimento dei romani antichi, in un primo momento l’olio veniva usato solo nelle cerimonie sacre.

Quindi usavano appassire il porro in poca acqua finché non era tenerissimo e trasparente, poi vi aggiungevano i ceci ammollati e successivamente a cottura avvenuta mettevano la pasta.

Ecco la ricetta come successivamente venne fatta, sempre nell’epoca romana e come la facciamo oggi, niente di difficile né di tanto diverso.

Fate appassire delle rondelle di porro in olio extravergine di oliva, aiutandovi con un cucchiaio d’acqua ogni tanto per non far bruciare l’olio, dopo dieci minuti circa aggiungete i ceci che avete messo ad ammollare la sera prima, senza sale, cuocete.
Se volete potete aggiungere una patata che poi passerete assieme a un pò di ceci.
Nel frattempo preparate la pasta di farro impastando la farina con acqua e se volete un cucchiaio di olio, poi la spianerete e la taglierete in quadrati col coltello o la strapperete in quadrati irregolari con le mani.

La minestra di ceci ora è cotta, salate (oggi metterete anche pepe e una punta di rosmarino che ci stà bene), mettete la pasta e cuocetela.

Questa era la pasta di farro e ceci degli antichi romani, quasi come quella di oggi, noi nel piatto metteremo anche un giro d’olio extravergine e una macinata di pepe fresco.

fonte ezio lucchesi

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