Partiranno a gennaio le attività dei Progetti educativi Zonali 2019-2029

 

110 i progetti presentati dagli operatori per 3986 ore a disposizione di asili nido e scuole finanziati dalla Regione Toscana. Ottimi risultati per il report

sulle attività dell’anno scolastico 2018-2019

 

I Comuni della Piana di Lucca lavorano da anni assieme per poter garantire la migliore qualità possibile ai servizi scolatici del territorio e attraverso il Piano educativo zonale (PEZ) che viene finanziato dalla Regione Toscana con un contributo annuale di circa 280mila la cui funzione principale è quella di potenziare l’inclusione per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.  I risultati del monitoraggio sui PEZ 2018-2019 e il programma di quelli per l’anno scolastico in corso sono stati presentati questa mattina a Palazzo Orsetti dagli assessori alle politiche formative ed educative di Lucca, Capannori e Altopascio Ilaria Vietina, Francesco Cecchetti e Ilaria Sorini Simoni.

 

“L’Italia si è data l’obiettivo di portare la dispersione scolastica al 10% entro il 2020, e il territori dei Comuni di Lucca, Altopascio, Capannori, Montecarlo, Pescaglia, Porcari e Villa Basilica sono riuscito complessivamente a conseguire questo importante traguardo – ha commentato l’assessora Vietina –  Gli obiettivi del budget messo a disposizione dalla Regione vengono ripartiti fra asili nido e sistema scolare e, grazie al coordinamento pedagogico fra amministrazioni di cui Lucca è capofila –  vengono massimizzati risorse e i risultati degli interventi messi a disposizione del sistema didattico”.

 

A gennaio partiranno le attività proposte per l’anno scolastico in corso affidate a operatori (associazioni e cooperative) specializzati selezionati tramite bando. I numeri dell’anno 2019-20 hanno visto 57 operatori iscritti, 41 scelti con 110 progetti che daranno luogo a 332 laboratori singoli per un monte di 3986 ore di interventi durante l’orario scolastico. Le attività realizzate con educatori professionali valorizzano il lavoro di gruppo e favoriscono il coinvolgimento e l’inclusione di tutti andando a aiutare proprio chi rischia di isolarsi. Si va dai giochi da tavolo o di ruolo, alle attività motorie e artistiche, laboratori di varie tipologie. Le tematiche scelte dal coordinamento riguardano il contrasto al bullismo e alla violenza di genere, la disabilità, la dispersione scolastica e l’orientamento.

 

“I Progetti educativi zonali sono il frutto di un lavoro complesso e importante che va a integrare l’attività didattica ordinaria – ha dichiarato l’assessore Cecchetti. – l’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di coinvolgere il maggior numero possibile di associazioni e cooperative specializzate in questo settore in modo da poter dare alle scuole l’offerta più ampia possibile a cui attingere per avere attività di grande qualità”.

 

“In questo percorso andiamo avanti tutti assieme ma ogni comune può attivare autonomamente altri interventi, mi preme sottolineare la grande importanza della collaborazione fra i nostri enti e le scuole perché sui problemi dell’età scolare non esistono confini fra comuni e l’unione fa la forza – ha affermato l’assessora Sorini Simoni”.

 

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