Parte un progetto con le scuole sulla toponomastica femminile:obiettivo intitolare luoghi pubblici a donne significative per la storia di Capannori

I partecipanti alla conferenza stampa di presentazione del progetto

Coinvolgere gli studenti delle classi prime e seconde delle scuole secondarie di primo grado nella riscoperta delle donne significative della comunità capannorese con l’obiettivo di intitolare loro strade, piazze e altri luoghi pubblici in occasione del Bicentenario del Comune di Capannori che ricorrerà nel 2023. E’ questo l’obiettivo di un nuovo progetto dedicato alla toponomastica femminile promosso dall’amministrazione comunale e dalla Commissione Pari Opportunità in collaborazione con i quattro Istituti Comprensivi del territorio che prenderà il via nei prossimi giorni e coinvolgerà una decina di classi.

Il progetto è stato presentato stamani (mercoledì) con una conferenza stampa svoltasi nella sede comunale alla quale hanno partecipato l’assessore ai diritti Serena Frediani, la presidente della Commissione Pari Opportunità, Alice Pani, Maria Grazia Anatra, presidente di ‘Woman to be’ e tra le fondatrici dell’associazione ‘Toponomastica femminile’, i dirigenti scolastici Ester Fagni (Istituto Comprensivo Capannori), Gioia Giuliani (Istituto Comprensivo Camigliano), Maria Rosa Capelli (Istituto Comprensivo San Leonardo in Treponzio),  Nicola Preziuso (Istituto Comprensivo Lammari-Marlia) insieme ai docenti Sara Fisicaro (Lammari), Elena Barbuti e Francesca Cappucci (Capannori), Davide Papini, Eleonora Petracchi e Silvia Prosperi (Camigliano).

Questo originale percorso culturale prenderà le mosse dalla lettura in classe di un testo di Maria Grazia Anatra intitolato ‘Una strada per Rita” che darà lo spunto agli studenti per dare avvio a ricerche sulle donne che hanno avuto un ruolo importante a  Capannori, attraverso, ad esempio, interviste ai nonni, o alle donne del proprio paese e ricerche d’archivio. Sarà la stessa autrice ad andare nelle classi  coinvolte spiegando come è nata e con quali obiettivi l’idea di scrivere questo volume, suggerendo anche con quali metodologie gli studenti potranno individuare figure femminili di spicco per la storia di Capannori a cui intitolare spazi pubblici.

“E’ con soddisfazione che annunciamo l’avvio di questo percorso  partecipativo con le nuove generazioni per individuare figure femminili che hanno avuto un ruolo importante nella storia del nostro territorio al fine di ricordarle e valorizzarle intitolando loro luoghi pubblici – affermano l’assessore ai Diritti, Serena Frediani e la presidente della Commissione Pari Opportunità, Alice Pani -. L’obiettivo è sviluppare la toponomastica femminile, poiché gli spazi pubblici intitolati alle donne, non solo a livello locale ma anche nazionale, sono davvero pochissimi rispetto a quelli intitolati agli uomini. Un divario che crediamo sia importante iniziare a colmare per dare il giusto riconoscimento a tutte le donne che in vari settori, hanno contribuito, con il proprio impegno e le proprie competenze, a rendere migliore la società dedicando loro strade, piazze ed altri spazi pubblici in occasione del Bicentenario del nostro Comune. Con  questo progetto allo stesso tempo intendiamo educare alle differenze e al rispetto dei generi i più giovani  promuovendo  la cultura della parità di genere tra le nuove generazioni. Ringraziamo i dirigenti scolastici e  i docenti coinvolti nel progetto per la loro preziosa collaborazione”.

“Ricordiamo questa semplice constatazione: agli occhi dei bambini e delle bambine chi non viene mai nominato, semplicemente non esiste – sostiene Maria Grazia Anatra-. Credo sia arrivato il momento di restituire riconoscimento a chi, pur essendosi distinta nei vari campi, per il fatto di appartenere al genere femminile, è stata ingiustamente penalizzata e discriminata”.

Secondo una ricerca effettuata dall’associazione ‘Toponomastica femminile’ ogni 100 vie e piazze dedicate a uomini poco più di sette sono intitolate a protagoniste femminili, di cui il 50-60% è rappresentato da madonne, sante e martiri.

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