Parte l’attività dell’infermiere di famiglia anche nei comuni di Lucca e Pescaglia

Lucca, 13 dicembre 2021 – Inizia da domani (14 dicembre) anche nei comuni di Lucca e Pescaglia l’attività dell’infermiere di famiglia e di comunità, partita già il 1° ottobre 2020 nei comuni di Altopascio, Porcari, Capannori, Villa Basilica e Montecarlo.

Si completa quindi la copertura di questo importante servizio in tutta la Piana di Lucca, dove questo modello e gli innovativi strumenti operativi e gestionali che comporta vengono adesso applicati a tutta la popolazione.

Il nuovo approccio prevede, infatti, insieme all’individuazione dell’infermiere di riferimento, anche l’acquisizione e il consolidamento dei contatti e la condivisione di indicazioni utili per la vita di tutta la famiglia, che viene inserita in un percorso virtuoso.

A Lucca e Pescaglia saranno inizialmente 17 (con l’obiettivo di arrivare a 20) gli infermieri attivi sul territorio, che rappresenteranno un costante punto di riferimento per la cittadinanza, insieme ai medici di medicina generale. Il quartier generale sarà quello della Cittadella della Salute “Campo di Marte”, dove già erano stati predisposti dei locali specifici per i professionisti dell’assistenza territoriale.

Viene così messa in atto una moderna modalità di presa in carico dei cittadini, attraverso un approccio infermieristico olistico, così come richiamato dalla Regione Toscana nella delibera 597 del giugno 2018, che permette di creare una relazione davvero centrata sulla persona e sulla famiglia nella lettura della globalità dei loro bisogni, in sinergia con i professionisti della salute che operano nella rete territoriale.

L’ambito domiciliare rappresenta infatti il contesto ideale in cui perseguire gli obiettivi di salute dei singoli e delle famiglie.

A illustrare questa estensione dell’attività sono stati il direttore di Zona Distretto della Piana di Lucca Luigi Rossi, il responsabile delle Cure primarie per la Zona di Lucca Marco Farné, la dirigente infermieristica di prossimità per Lucca e Valle del Serchio Mila Mazzotti, la posizione organizzativa che coordina gli infermieri sul territorio Svaldo Sensi, il coordinatore infermieristico per le AFT Francigena e Capannori Massimiliano Cortopassi e la coordinatrice infermieristica per i territori in cui parte il nuovo servizio, oltre che coordinatrice ACOT per la parte infermieristica, Elisabetta De Santi.

Come è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, grazie alla nuova organizzazione, nel rispetto della territorialità e della prossimità, ad ogni singola cellula di infermieri viene affidato un gruppo di popolazione ben identificato geograficamente, di cui possono gestire i processi infermieristici in ambito familiare e all’interno della comunità di riferimento, operando sempre in collaborazione con il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta, il medico di comunità e l’équipe multiprofessionale nel suo complesso, per aiutare la cittadinanza a trovare le soluzioni alle varie problematiche.

Ogni assistito o familiare può quindi contare sulla presenza costante dell’infermiere di famiglia e comunità, un ulteriore punto di riferimento nell’ambito dell’assistenza territoriale, in grado di garantire anche l’accompagnamento e l’orientamento in tutta la rete di offerta sanitaria e sociale.

Si punta così a rafforzare  il territorio, investendo sulle  competenze infermieristiche, trasversali ed avanzate, per soddisfare il fabbisogno quotidiano proprio all’interno dei contesti familiari, possibilmente senza il ricorso alle strutture sanitarie e sociali di altra natura.

L’obiettivo principale è dunque quello di sostenere ed indirizzare i cittadini all’accesso più appropriato dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali.

Il vero valore aggiunto è poi quello del rapporto stretto che si instaura, insieme ai medici di medicina generale, con le famiglie, creando anche i presupposti per un’azione educativa destinata a sviluppare le capacità di autocura e di adattamento dei pazienti e della famiglia alla malattia cronica, favorendo tra l’altro la permanenza della persona al proprio domicilio.

Da quanto l’attività è partita, il 1° ottobre del 2020, quindi in piena pandemia, nei 5 comuni della Piana di Lucca interessati sono state prese in carico, con tutti i loro bisogni, circa 1.500 famiglie.

 

In allegato alcune foto della conferenza stampa nella sede della Cittadella della Salute “ Campo di Marte”.

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