Parte dal Torrente Baccatoio, a Pietrasanta, la sperimentazione della “manutenzione gentile” del Consorzio: le bandierine, piantate da tecnici e volontari, indica la presenza di nidi, a salvaguardia della fauna nidificante

Delle bandierine, ad indicare la presenza di nidi: per evitare che i trattori, impegnati nelle operazioni di manutenzione del corso d’acqua, rischino di colpire la fauna nidificante.

E’ l’iniziativa di “manutenzione gentile” che il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord lancia, con un’importante sperimentazione, all’avvio della stagione dei lavori di prevenzione sui corsi d’acqua del comprensorio. Questo progetto pilota parte adesso su alcuni rii del territorio: e può contare sulla sinergia stretta tra i tecnici e gli operai consortili con le associazioni che già (in virtù di apposite convenzioni) collaborano con l’Ente consortile, e con le ditte incaricate di eseguire le opere. Uno dei primi fiumi oggetto di questa particolare attenzione è il Torrente Baccatoio, a Pietrasanta; in altri punti, la sperimentazione partirà a breve. Se questa fase di prova produrrà gli effetti sperati, l’obiettivo del Consorzio è quello poi di ampliarla a tutti i principali corsi d’acqua di competenza.

“I nostri tecnici ed operai, assieme alla Misericordia di Capezzano Pianore, che già da tempo collabora col Consorzio per il presidio di questo rio, e al fianco della ditta che effettuerà i lavori di manutenzione, hanno nei giorni scorsi effettuato un sopralluogo preliminare sul Torrente Baccatoio, percorrendolo nell’intero tratto, per verificare la presenza della fauna nidificante – racconta il presidente, Ismaele Ridolfi – E’ stata così rinvenuta la presenza di gallinelle d’acqua nel tratto dalla via Aurelia alla via Litoranea; e i nostri operai hanno provveduto ad istallare due bandierine, all’altezza dei punti in cui sono individuati i nidi. In base a questa perlustrazione, i tecnici, i volontari dell’associazione e i responsabili della ditta hanno così concordato di procedere al taglio completo della vegetazione nel tratto compreso tra il ponte della Colmata e l’idrovora del Mandriato: nell’area, cioè, in cui non è stata riscontrata la presenza di vegetazione idonea alla nidificazione degli uccelli. Dall’idrovora del Mandriato e fino alla via Litoranea, invece, la manutenzione sarà effettuata in modo da lasciare due fasce di vegetazione intatta a contatto con l’acqua; particolare riguardo sarà tenuto all’altezza dei due nidi individuati, e in presenza della cannuccia di palude “Phragmites australis”; la vegetazione in mezzo all’alveo sarà comunque rimossa”.

“Per il nostro Ente, la sicurezza idraulica rappresenta una priorità. E altrettanto importante è la sicurezza ambientale del territorio – prosegue Ridolfi – la nostra attenzione per la qualità degli interventi è massima, affinché in particolare la flora e la fauna (specialmente quella nidificante) sia salvaguardata e protetta. A tal fine, per alcune aree del territorio abbiamo siglato appositi protocolli d’intesa con associazioni, proprio per concordare una strategia condivisa sulle tempistiche e modalità di tagli: e abbiamo intenzione di ampliare tale impegno. Tutto ciò, in attuazione della nuova direttiva della Regione Toscana in materia. Per questo, abbiamo avviato la sperimentazione: che può contare sulla collaborazione dei nostri operai e tecnici, delle ditte e delle associazioni del territorio; con un progetto sperimentale che contiamo di esportare sull’intero comprensorio”.

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