Paolo Fantoni: abbiamo gettato le basi per il futuro di una nuova organizzazione territoriale fatta di governance e strategie di area vasta, il “distretto” Garfagnana come area competitiva in turismo, servizi e sviluppo salvaguardando le identità locali e la distribuzione dei servizi sul territorio. Ai nuovi Amministratori il compito di proseguire e sviluppare ulteriormente questo percorso facendo tesoro dei risultati faticosamente raggiunti per il bene della Garfagnana

Paolo Fantoni, a conclusione del suo mandato di Sindaco del Comune di Piazza al Serchio lascia la Presidenza dell’Unione Comuni Garfagnana con l’approvazione unanime del documento unico di bilancio del 2016 che prevede spese pari a 4 milioni di euro ed investimenti di circa 17 milioni e 800 mila euro, impegnati specialmente sullo sviluppo del territorio e interventi di messa in sicurezza e riqualificazione territoriale.

Il mandato di Fantoni è stato un anno e mezzo complesso, del resto le singole amministrazioni comunali e l’Unione in sé hanno subito in questi ultimi anni una imponente mole di cambiamenti giuridici e amministrativi che imporrebbero un modo completamente nuovo di vedere l’organizzazione territoriale degli enti. Tra l’altro si è avviato un percorso di fusione di Comuni che si è già concretizzato per Giuncugnano con Sillano e Fabbriche di Vallico con Vergemoli. L’Unione si è inoltre allargata con l’ingresso del Comune di Castelnuovo di Garfagnana. Ma il lavoro impostato da Fantoni parte da alcuni punti sostanziali condivisi nel tempo dai Sindaci componenti la Giunta dell’Unione Comuni Garfagnana: garantire e mantenere il presidio del territorio e un accettabile livello di erogazione dei servizi assicurandone la loro gestione a livello sovracomunale. Se da un lato l’Unione ha ereditato le difficoltà della trasformazione e dell’introduzione di nuovi modelli gestionali, dall’altro ha affrontato le nuove sfide con impegno e soddisfazione come nel risultato raggiunto circa la complessità gestionale del servizio della Protezione Civile, di Polizia Municipale, della Centrale Unica di Committenza e la costituzione di nuove funzioni associate riguardanti l’urbanistica attraverso l’adozione di un unico piano strutturale. A queste si va ad aggiungere la disposizione del nuovo ufficio di gestione associata del Giudice di Pace, gestito con personale dipendente dell’Unione e dei Comuni che ha già compiuto il percorso formativo presso il Ministero della Giustizia e che dal 1 gennaio 2017 sarà ufficialmente operativo.

Nella ferma convinzione di mettere l’attenzione sul futuro dell’organizzazione territoriale e proporre, soprattutto nella fase di programmazione e pianificazione delle strategie territoriali, il “distretto” Garfagnana come area competitiva in turismo, servizi, sviluppo, infrastrutture, sono stati lanciati, sviluppati ed implementati importanti azioni per il territorio per aprirsi alle realtà che lo circondano, cercando ampie sinergie di Area Vasta che consentano di creare quella massa critica necessaria per far “esplodere” le rilevanti potenzialità locali. Questa vision, sta alla base della SNAI – STRATEGIA NAZIONALE PER LE AREE INTERNE, progetto che racchiude un ampio territorio di cui l’Unione comuni Garfagnana è capofila, con azioni volte principalmente a garantire i servizi essenziali ai cittadini in termini di collegamenti e infrastrutture (sviluppo della mobilità stradale e ferroviaria, dei trasporti, ma anche superamento del digital divide e copertura dei territori con la banda ultra larga), di tutela e sicurezza del territorio (sia come manutenzione idraulica del territorio, sia come mitigazione del rischio sismico, sia come valorizzazione del paesaggio) di sicurezza sanitaria e sociale, di istruzione e formazione (telematica e digitalizzazione delle scuole) fino allo sviluppo di azioni di mercato, e di marketing territoriale. In Garfagnana si è particolarmente focalizzato sulla la ridefinizione del Trasporto Pubblico Locale, sulla linea ferroviaria Lucca-Aulla e le due stazioni principali di Piazza al Serchio e Castelnuovo Garfagnana con l’arrivo di nuovi treni e interventi per oltre 10 milioni di euro per il superamento delle criticità e un servizio adeguato alle legittime aspettative dell’utenza del territorio.

Oltre alla citata azione sulla Linea ferroviaria, nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale va ricordata l’assegnazione in questi giorni, di 5.000.000 € per il progetto “Ducato Estense”, che permetterà non solo il completamento di recuperi infrastrutturali, ma se ben impiegati possono essere valido sostegno e moltiplicatore di risorse, volto a predisporre il sistema culturale ad un’adeguata fruibilità. Nel contesto dal giugno del 2015 ben 5 comuni in Garfagnana sono entrati a far parte della Riserva della Biosfera Appennino MAB UNESCO, programma per la valorizzazione della presenza umana e dell’equilibrio intrinseco tra uomo e ambiente, promossa dal Parco Nazionale. Ad essi si aggiunge il Protocollo di area vasta sul turismo e la collaborazione sulla programmazione europea fra 3 regioni (Toscana – Emilia Romagna – Liguria) 5 provincie (Lucca – Massa Carrara – La Spezia – Reggio Emilia -Modena) Unioni dei comuni e comuni, 2 Parchi Nazionali (Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano – Parco Nazionale delle 5 terre) il Parco regionale delle Alpi Apuane e molti altri sottoscrittori per mettere a sistema e raccordare le strategie e i piani di sviluppo redatti dai singoli territori in risposta ai diversi strumenti di programmazione che insistono a livello regionale, inter-regionale e nazionale per l’utilizzo dei Fondi Strutturali europei per il periodo 2014-2020.

Lo sviluppo rurale è stato alla base di molte azioni: sono stati portati avanti progetti europei e internazionali che hanno portato la Garfagnana in Africa e Sudamerica nell’ambito dello scambio di buone pratiche in ambito agricolo (VAGAL, EUROPAID, ITALIA-FRANCIA MARITTIMO), la gestione del giardino botanico Pania di Corfino e il vivaio forestale di Camporgiano, della Banca del Germoplasma, con i suoi  progetti di ricerca in collaborazione con Istituti Universitari nonché attività di primaria importanza per la moltiplicazione e l’allevamento dell’antagonista al cinipide del castagno attraverso un’area di moltiplicazione del Torymus su giovani piantine. Merita inoltre evidenza l’attività di sostegno allo sviluppo della agricoltura dove sono in corso diversi progetti di nuove attività che vedono sempre più giovani impiegati in attività di sviluppo sostenibile ed eco-compatibile, la progettazione di messa in sicurezza del territorio attraverso interventi di ripristino delle aree duramente colpite dagli ultimi eventi alluvionali e la manutenzione e realizzazione di opere di stabilizzazione; l’attività di antincendio boschivo, le misure di tutela del patrimonio forestale con interventi di manutenzione, valorizzazione, sperimentazione e promozione del territorio. Nel campo del turismo, oltre alle azioni di promozione e coordinamento con gli operatori del settore attraverso il nuovo Osservatorio Turistico di Destinazione della Garfagnana, gli interventi si concentrano sulla promozione e sul potenziamento delle infrastrutture a servizio dei turisti come nel caso del progetto bike sharing. Il grande patrimonio storico, culturale e architettonico rappresentato dagli edifici religiosi e militari delle Rocche e Fortificazioni continua ad essere al centro dell’attenzione attraverso il completamento degli interventi di ristrutturazione programmati al quale si affiancano attività di carattere divulgativo e promozionale quali pubblicazioni, siti web e partecipazione a eventi e fiere, così come la Banca dell’Identità e della Memoria e il progetto comunitario SCORE (ERASMUS +) rivolto allo scambio di giovani da e per la Garfagnana che attraverso il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano ha permesso di riscoprire le origini e tante comunità fortemente legate alla nostra terra, nell’ottica di sviluppo di un turismo di ritorno con importanti azioni correlate. Il mondo dell’associazionismo e del volontariato, che rappresenta una realtà particolarmente attiva e dinamica sostenuto e promosso sia attraverso il finanziamento di progetti che tramite accordi di collaborazione. Particolare attenzione è stata posta alle politiche giovanili che si realizzano sia attraverso progetti mirati su temi di attualità: educazione alla legalità, alla sensibilità ambientale ed al rafforzamento dell’identità locale nonché allo sviluppo di azioni all’interno degli Istituti scolastici relative all’integrazione, disabilità e in generale esercizio del diritto allo studio, nonché l’adesione al progetto Giovani SI che ha portato all’attivazione di due tirocini formativi presso l’Ente.

Presidente-Paolo-FantoniIl Presidente Paolo Fantoni ringrazia tutti gli Amministratori, e in particolare i Sindaci per l’opera svolta nella Giunta dell’Unione, i dipendenti, i collaboratori dell’Ente e dei Comuni che hanno partecipato alla gestione dei nuovi servizi, ed esprime la propria soddisfazione per l’intenso lavoro svolto attraverso un percorso di intese di programma e di coalizioni che hanno visto i Sindaci protagonisti indiscussi di una nuova epoca politico – istituzionale senza mai perdere di vista l’interesse generale della Garfagnana. In questo contesto l’Unione ha dimostrato di rappresentare la dimensione ottimale per  il coordinamento sovracomunale e la progettazione di sistema raggiungendo questi risultati senza nascondere le indubbie difficoltà del difficile momento congiunturale del Paese ed in particolare delle aree con più problemi, rurali e marginali come quali la Garfagnana.

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