PALLETTE (GNUDI) DI BRASCHETTA una ricetta antica

pietanza molto saporita, pochi la conoscono se non i nostri vecchi, i contadini, gente di campagna che usava tutto quello che la natura e l’orto gli dava e sapeva come trattarla.
Si toglie la costola centrale alla braschetta (cavolo nero) che ha una cottura troppo lunga per la nostra preparazione, poi pesatene 500 gr e lessatela, strizzatela e tritatela fine a coltello o con la mezzaluna (non usate il frullatore), per questa dose ci vorranno circa 350 gr di ricotta freschissima ma sgocciolata dal siero (non usate quella in scatola, ci vuole quella sfusa da banco), incorporatela alla braschetta assieme a tre uova e farina q.b. a seconda di quanta umidità contengono gli ingredienti che avete usato fino ad ora.

Sale quanto basta a insaporire un pò ma non esagerate, impastate bene, fate riposare l’impasto per alcuni minuti, poi fatene delle palline come una noce o poco più, quando l’acqua salata è al bollore (deve borbottare un bollore appena percettibile) calate le pallette e cuocete, scolate e condite con burro e salvia, oppure sugo di carne, mezzina saltata in padella assieme al suo olio, pomarola, o con quello che volete.
fonte ezio lucchesi

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