Dopo la feroce vertenza per l’illegittimo trasferimento del servizio dialisi con un improvviso blitz notturno dall’ospedale di Castelnuovo a quello di Barga, che ripeto non ne’ ha i requisiti piu’ elementari previsti per legge. Sfociata infine in una formale denuncia alla procura di Lucca, che a distanza di un anno preciso da oggi, ancora giace, spero, presso il Procuratore generale che dovrà al fine verificare della veridicità di quanto denunciato dal sottoscritto a nome e per conto dello SPI-CGIL dell’Alta Garfagnana. Dopo la vertenza ancora aperta dalla mia stessa organizzazione sindacale circa le interminabili liste di attesa, cancro della sanità pubblica in tutto il paese. Per correttezza politico-sindacale e per onestà intellettuale e’ giusto segnalare anche le cose che invece obiettivamente vanno bene nella Sanità pubblicà del territorio. Mi riferisco anche per esperienza vissuta al reparto di cardiologia dell’ospedale S. Croce di Castelnuovo.

A parte gli orrendi contenitori di plastica in cui viene servito il pasto giornaliero ai ricoverati, secondo me, forse anche non a norma di legge. Non posso esimermi di congratularmi, non tanto per l’accogliena e la cortesia in cui vengono accolti e trattati i ricoverati, che non è poco, quanto per la professionalità di tutta l’equipe medica e infermieristica e in particolare dal responsabile del reparto, che nel mio caso specifico ha risolto un grave problema cardio-vascolare, che mi affliggeva da oltre un anno, malgrado mi fossi sottoposto a tutta una serie di rigorosi controlli e non solo. Finalmente sono riusciti ad individuarne le cause che quasi sicuramente avrebbero portato a nefaste conseguenze. Ripeto, era doveroso far conoscere al nostro territorio tramite la stampa, se non altro per contribuire ad arrestare l’esodo continuo dal servizio pubblico verso strutture sanitarie private. A questo punto non mi rimane di lanciare un ulteriore appello all’Azienda Sanitaria competente di questi piccoli presidi ospedalieri per l’importanza che ricoprono in queste zone montane con una popolazione sempre più anziana con gravi difficoltà di spostamento. Quindi un po’ più di finanziamenti dal centro, verso queste strutture sanitarie periferiche, le uniche più vicine ai problemi reali della gente, rafforzando le piante organiche carenti e dotandole di apparecchiature mediche al passo con i tempi. Un appello Infine ai politici eletti nel nostro territorio e ai nostri amministratori locali che non risucceda di farsi portar via da sotto il naso, un altro servizio efficiente come quello di cardiologia come già accaduto con il servizio dialisi 

Tanto vi dovevo 

Sergio Tortelli

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