Opportunità dall’UE per lo sviluppo dei Comuni, il sindaco Bonfanti di ritorno da una “tre giorni” a Bruxelles

Approfondire i modi in cui attrarre finanziamenti comunitari da investire sul territorio comunale e conoscere meglio il funzionamento della “macchina europea”. E’ stato questo l’obiettivo della visita che il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti ha tenuto a Bruxelles da lunedì (27 giugno) a ieri (mercoledì 29 giugno), ospite assieme a un gruppo di oltre 20 amministratori toscani dell’eurodeputato del Partito Democratico Nicola Danti.

Il primo cittadino ha tenuto una serie di incontri con funzionari del Parlamento e della Commissione europea che hanno riguardato argomenti tra quelli che i Comuni hanno più a cuore: dalle politiche di coesione al ruolo di raccordo svolto dagli uffici della Regione Toscana a Bruxelles.

“Le amministrazioni locali devono migliorare le competenze nel settore dell’europrogettazione – dichiara il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti -. Per sviluppare i territori, realizzare opere e creare nuove opportunità è quanto mai importante attrarre risorse dall’Europa. Mettendo competenze e professionalità ore è possibile mandare in porto idee e progetti innovativi. La nostra amministrazione comunale, che vuole dare vantaggi tangibili a tutta la comunità, crede fermamente nell’importanza delle istituzioni europee, che ora più che mai, un momento cruciale della storia comunitaria, vanno supportate. Ringrazio l’eurodeputato Nicola Danti per avere dato a me ed altri amministratori toscani l’opportunità di approfondire da vicino queste questioni. Mi impegnerò con serietà per mettere a frutto quello che ho appreso”.

La visita, fissata da tempo, ha finito per coincidere con una delle settimane più importanti degli ultimi decenni di storia europea, quella immediatamente successiva al referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione. Dietro richiesta dell’onorevole Danti, l’intero gruppo ha quindi potuto assistere alla storica seduta straordinaria sulla Brexit dalle tribune del Parlamento.

A conclusione dei tre giorni, prima di fare ritorno in Italia, il gruppo ha avuto modo di effettuare una visita istituzionale alle aule ed alla plenaria del Parlamento europeo. Per tutti, la tre giorni brussellese è stata un’occasione per accorciare le distanze tra le preziose realtà dei nostri territori e un’Europa che risulta spesso troppo distante dalle esigenze dei cittadini.

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