Operazione Starlight, spaccate in attività: raffica di arresti tra Lucca, Pisa e Firenze

LUCCA – Vasta  operazione denominata “Starlight”, questa mattina, da parte dei Carabinieri  del nucleo  investigativo  del Comando provinciale  di Lucca con l’ausilio  tra l’altro  di un elicottero, a Lucca, Pisa e Firenze.  Circa 100 i militari impiegati nel dare esecuzione  a numerosi provvedimenti  restrittivi emessi dal GIP di Lucca nei confronti di un’organizzazione  criminale costituita da soggetti di nazionalità  rumena accusati di “associazione a delinquere finalizzata  alla commissione  di reati contro il patrimonio”, per diverse decine di furti con “spaccata” commessi ai danni di centri  commerciali,  ipermercati, concessionarie di auto, negozi, in Lucchesia ed in numerose province della  Toscana e dell’Emilia Romagna. Due organizzazioni dedite a furti sono state scoperte in due distinte operazioni condotte dai carabinieri di Lucca e di Pisa, impegnati dalle prime luci dell’alba nell’esecuzione di provvedimenti restrittivi. I militari di Pisa hanno eseguito misure cautelari tra Cascina e Calcinaia e Montecatini Terme: quattro sono finiti in carcere, due ai domiciliari, tre con l’obbligo dimora.  Rintracciati sette su nove. Due sono all’estero.

Nel corso di una vasta operazione denominata “Starlight” che si è svolta in Toscana ed Emilia Romagna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Lucca, coadiuvati dai comandi Arma territorialmente competenti, dal Nucleo Investigativo di Firenze, dal 6° Battaglione CC “Toscana” di Firenze, dal Nucleo Elicotteri CC di Pisa e dalle unità cinofile  di Firenze e Pisa-San Rossore, hanno dato applicazione a 18 provvedimenti restrittivi emessi dal GIP del Tribunale di Lucca Silvia Mugnaini. Complessivamente sono state eseguite 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere tra Firenze, Pisa e Modena, 1 soggetto è stato sottoposto a fermo di P.G.; mentre altri 2 sono stati sottoposti all’obbligo di dimora, oltre ad una ventina di perquisizioni domiciliari. Inoltre, già nel corso delle indagini sono state tratte in arresto in flagranza di furto aggravato 8 persone, tra Firenze, Empoli ed Arezzo, mentre altre 6 sono state denunciate per ricettazione.

I 25 soggetti coinvolti, sono stati indagati per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio per una pluralità di furti con scasso commessi ai danni di centri commerciali, ipermercati, concessionarie di auto, negozi e ditte di vario genere. Gli articoli “preferiti” dalla banda erano gioielli, telefoni cellulari, tablet, auto di grossa cilindrata ( Audi, Mercedes), veicoli commerciali (furgoni, autocarri, Fiat Ducato) che venivano rubati non ancora immatricolati, direttamente nelle concessionarie e venduti all’Estero.

Solo nel periodo di riferimento dell’indagine, tra il mese di giugno 2015 e aprile 2016, la banda ha commesso razzie in tutta la Toscana ed in Emilia Romagna, per un valore complessivo accertato di oltre 650.000 euro. Svariate decine i furti perpetrati a San Miniato (PI), Colle Val d’Elsa (SI), Buggiano (PT), Scandicci (FI), Montelupo Fiorentino (FI), Bientina (PI), Agliana (PT), San Giovanni Valdarno (AR), Empoli (PI), Montecatini Terme (PT), Barberino Val d’Elsa (FI), Pontassieve (FI), Campi Bisenzio (FI), Firenze, Siena, Prato, Cesena (FC), Modena, Parma, oltre quelli nella provincia di Lucca.

Infatti, l’indagine condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lucca ha tratto spunto dalle “spaccate” avvenute il 17 giugno ed il 16 dicembre 2015 al negozio “TRONY” di Pietrasanta (LU), ove venne trafugato materiale elettronico ed informatico per un valore di 60.000 euro e ad Altopascio (LU), presso il “MERCATONE UNO” e l’ipermercato “CONAD”, rispettivamente il 6 ed il 10 ottobre 2015, allorché i ladri, nel primo caso entrati a seguito dello sfondamento di una vetrata nella gioielleria “Punto Oro” situata all’interno del Mercatone Uno, asportarono orologi e gioielli per un valore di circa 30.000 euro, mentre nel secondo caso si introdussero nel CONAD sfondando una vetrata e si impossessarono di telefoni cellulari e tablet per un valore complessivo di 40.000 euro, alcuni dei quali poi illecitamente riciclati a Lucca ad individui indagati nel contesto per ricettazione.

Da evidenziare la professionalità e la rapidità dell’azione dei vari membri dell’organizzazione, in ciascuno dei colpi messi a segno: sempre muniti di guanti e col viso coperto, utilizzando attrezzi da scasso (picconi, cesoie, grossi martelli a loro disposizione), impiegando in media un minuto e mezzo dall’arrivo sul posto allo sfondamento e alla fuga con la refurtiva, come documentato dalle immagini delle telecamere.

Il nome dato all’operazione deriva dal soprannome di uno dei principali soggetti arrestati,  Costel Bordeianu che svolgeva un ruolo di primissimo piano in seno all’organizzazione ed al fatto che la banda entrava in azione sempre di notte, con la “luce delle stelle”.

Sotto la direzione della Procura di Lucca, i Carabinieri sono giunti dapprima all’individuazione di alcuni soggetti di nazionalità rumena, di cui hanno seguito gli spostamenti, sempre di notte, per poi pian piano risalire a tutti i componenti dell’articolata banda composta da ben 25 individui, che si alternavano nei vari “colpi”, sotto la direzione di due cugini, Bordenaiu Costel e George, che si avvalevano dell’opera di alcuni uomini di fiducia, in grado di sostituirli in singoli colpi o quando rientravano nel Paese d’origine, dove mantenevano i contatti con altri soggetti che davano supporto per il riciclaggio dei veicoli rubati.

I cugini agivano in perfetta sinergia tra loro: Costel, maggiormente specializzato nelle cosiddette “spaccate” nei centri commerciali; George Emanuel, leader nel furto e nella ricettazione degli autoveicoli,  destinati all’esportazione illecita e al riciclaggio all’Estero.

Il gruppo criminale, molto affiatato, è risultato essere una collaudata organizzazione, con compiti e ruoli ben definiti per ciascuno dei partecipanti alla “catena di montaggio”.

Infatti,  Ion Sandu  Vasile si occupava della custodia e dell’efficienza dei mezzi “puliti” che servivano per i sopralluoghi prima dei colpi o per la fuga in sicurezza dopo le razzie;  Costantin Catalin Donciu e  Vasile Relu Vatamanu erano incaricati del trasporto e della custodia della refurtiva ed in particolare dei veicoli rubati;  Florin Susnea era un vero e proprio luogotenente in grado di assumere anche la direzione di singole operazioni in assenza di uno o di entrambi i cugini . Un’organizzazione logistica di tutto rispetto, con base nella periferia di Firenze.

La banda non trascurava neppure il linguaggio da utilizzare quando si parlava della progettazione dei furti o di qualunque cosa avesse attinenza con essi: i suoi componenti, infatti, usavano un gergo ben collaudato e noto a tutti cosicché, da una lato non vi fossero equivoci tra gli interlocutori e, dall’altro, non fossero facilmente intercettabili dalle Forze di Polizia.

Occorre, inoltre, sottolineare che nel corso delle indagini i Carabinieri  hanno arrrestato 8 persone  tra Firenze, Empoli ed Arezzo, mentre altre 6 sono state denunciate per ricettazione, oltre ad aver recuperato refurtiva per un valore totale superiore ai 250.000 euro, restituita ai legittimi proprietari, tra cui 4 furgoni e 4 autovetture tutti ancora da immatricolare.

Gli ultimi due arresti (tra cui proprio  George Emanuel Bordeianu ) sono stati effettuati la notte del 4 febbraio, allorché i due rumeni sono stati presi subito dopo aver “visitato“ un negozio di biciclette professionali a Vaiano (PO) ed averne portate via quattro, per un valore complessivo di 16.000 euro, caricandole su un furgone precedentemente rubato a Sesto Fiorentino (FI), (bici e mezzo recuperati e restituiti ai legittimi proprietari). Ciò a dimostrazione del fatto che, nel tempo, i vari membri della banda hanno continuato ad “esercitare” la loro attività.

Nel corso dell’attività di P.G. di oggi, altresì, è stato sottoposto a fermo  Dumitru Berkl, 25enne romeno, senza fissa dimora, poiché coinvolto in quest’ultimo furto durante il quale era riuscito a fuggire.

A seguire i nominativi delle persone colpite dai provvedimenti:

  • BORDEIANU COSTEL, NATO IN ROMANIA IL 01.08.1989, SENZA FISSA DIMORA;
  • BORDEIANU GEORGE EMANUEL, NATO A TIRGU BUJOR-GALATI (ROMANIA) IL 13.05.1986, SENZA FISSA DIMORA;
  • DONCIU CONSTANTIN CATALIN, NATO A IASI (ROMANIA) IL 14.03.1988, RESIDENTE A FIRENZE, VIA FRANCESCO REDI N.61/D INT.1;
  • IONESCU VASILE VALENTIN, NATO IN ROMANIA IL 06.02.1990, DOMICILIATO A FIRENZE, VIA DI NOVOLI N.55;
  • ISOFACHE IULIAN, NATO IN ROMANIA IL 23.04.1985, SENZA FISSA DIMORA;
  • ISOFACHE MARIUS VALENTIN, NATO A GALATI (ROMANIA) IL 27.02.1989, DOMICILIATO A MODENA, VIA BELLINI N.210;
  • PETCU GEORGE DETTO TEICA, NATO A GALATI (ROMANIA IL 25.01.1993), DOMICILIATO A FIRENZE, VIA PASQUINI N.3;
  • TAPALAGA OVIDIU GABRIEL, NATO A IASI (ROMANIA) IL 06.08.1983, RESIDENTE A FIRENZE, VIA DELL’OLMATELLO N.8;
  • VASILE ION SANDU, NATO A PITESTI (ROMANIA) IL 24.11.1968, RESIDENTE A SESTO FIORENTINO (FI), VIA DI CAMPORELLA N.29 INT.3;
  • VATAMANU VASILE RELU, NATO A ROMAN (ROMANIA) IL 19.03.1978, SENZA FISSA DIMORA;

TUTTI COLPITI DA ORDINANZA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

 

  • BUCA DUMITRU AUREL, NATO A VINJU MARE (ROMANIA) IL 21.07.1989, DOMICILIATO A FIRENZE, VIA DELLE CASCINE N.20;
  • CRACIUN VALENTIN, NATO A MUN.TECUCI JUD.GALATI (ROMANIA) IL 25.03.1981, RESIDENTE A FIRENZE, VIA CORRIDONI N.5;

COLPITI DA MISURA CAUTELARE OBBLIGO DI DIMORA.

fontetgregione.it

 

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