Oneri, sanzioni e incentivi per l’edilizia sostenibile: via libera al nuovo Regolamento. Uno strumento aggiornato che guarda agli obiettivi ambientali dell’Agenda Lucca 2030

Promuovere interventi di edilizia sostenibile sul territorio comunale di Lucca con agevolazioni economiche e semplificazioni tecniche. È con questo obiettivo che martedì (12 aprile) il Consiglio comunale di Lucca ha approvato il nuovo Regolamento oneri, sanzioni e incentivi. Uno strumento che revisiona e aggiorna alle nuove normative regionali e nazionali l’impianto del precedente regolamento per l’applicazione del contributo concessorio del 1991, divenuto obsoleto, e fa ordine nella disciplina secondo gli indirizzi dell’Agenda Lucca 2030.

Il nuovo regolamento assume dunque un carattere strategico anche per la lotta al cambiamento climatico e per la transizione a un modello di convivenza ecologica: saranno facilitate, infatti, azioni concrete che contribuiranno a traguardare Lucca verso la riduzione a zero delle emissioni locali nette di gas serra entro il 2030. Oltre agli oneri e alle sanzioni sono previste misure che incentivano gli interventi di edilizia con elevati standard di sostenibilità ambientale, individuate grazie alla collaborazione con Lucense, e sono state redatte delle schede ad hoc in appendice del regolamento.

La legge regionale per il governo del territorio 65/2014, la 47/2021 che disciplina le misure di semplificazione in materia edilizia adeguandole alla normativa statale e il Testo unico dell’edilizia prevedono che alcune opere prima soggette a Cila (comunicazione inizio lavori asseverato) e Scia (segnalazione certificata inizio attività) siano ora declassificate e inserite tra le attività di edilizia libera. Cambia, di conseguenza, anche il regime oneroso e sanzionatorio.

Con il nuovo regolamento il Comune di Lucca definisce le specifiche tecniche per applicare gli oneri, il costo di costruzione e le modalità di rateizzazione del contributo. Inoltr

e sono disciplinate le sanzioni per irregolarità in ambito edilizio e urbanistico. Tra le novità espresse dallo strumento c’è la definizione dei requisiti degli intermediari finanziari, iscritti in un apposito albo, che prestano garanzie nei confronti dell’ente pubblico qualora sia necessario, per il privato, rateizzare gli importi del contributo di costruzione.

Nell’ottica della semplificazione dell’azione amministrativa, inoltre, sono stati definiti i criteri per determinare con meccanismi oggettivi gli importi dovuti, evitando così d’ora in poi complesse procedure tecnico-amministrative. Le nuove regole saranno applicate anche alle istanze edilizie già presentate e in corso di definizione solo nei casi in cui non sia stata emessa sanzione e il nuovo calcolo risulti più favorevole per il cittadino.

 

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