Omicidi di Sarzana: duplice folle rapina?

 

Sarebbe una coincidenza di uno su un milione se due omicidi, tutti e due nel mondo della prostituzione, nello stesso luogo e a poco distanza, fossero avvenuti tutti e due la stessa notte, senza essere stati compiuti dalla stessa mano e con un unico scopo!

Ma per ora si parla di rapina…impazzita? Al punto di ammazzare due rapinati? Sarà interessante vedere quali cellule ha agganciato il telefonino dell’unico indagato, Daniele Bedini, in carcere a La Spezia che finora nega ogni coinvolgimento.

Sarzana, intanto, proseguono le indagini per la morte di Nevila Pjetri, la prostituta di 35 anni residente a Massa uccisa con due colpi di pistola alla testa nelle prime ore di domenica 5 Giugno. Per l’omicidio della donna, è stato fermato Daniele Bedini, 32 anni carrarese, formalmente indagato per omicidio volontario. Nel frattempo, proseguono anche le indagini per la morte di Camilla, all’anagrafe Carlo Bertolotti, 43 anni, transessuale di 43 anni, massacrata di botte e uccisa anche lei con due colpi di pistola, sempre dentro la macchina, una Ford Fiesta, dove sono stati trovati dei bossoli, e poi trascinata fuori. Ed anche questa coincidenza sarebbe ben strana se la mano fosse diversa.

Attese in queste ore le determinazioni dei Ris dei carabinieri sui bossoli rinvenuti nella macchina della Bertolotti. Intanto i militari cercano ancora gli effetti personali della prostituta Nevila Pjetri: cellulare e borsetta sembrano scomparsi nel nulla. Mancano anche il cellulare e la borsetta di Camilla, ma non i suoi effetti personali e documenti.

Gli inquirenti stanno cercando di capire se i due omicidi siano collegati in qualche modo e soprattutto se siano stati commessi dalla stessa persona, Daniele Bedini. I militari in queste ore sono impegnati anche a cercare l’arma con la quale sono stati portati a termine gli omicidi. Una pistola, probabilmente una semiautomatica calibro 22, sparita proprio dalla casa del padre di Bedini: l’uomo ne aveva denunciato il furto proprio sabato 4 Giugno. E questa non può essere una coincidenza!

L’indagato Daniele Bedini sostiene che la sera di Sabato 4 Giugno è andato in un bar insieme ad alcuni amici, portando con sé il cane e sottolineando di essersi fermato ben oltre la mezzanotte.

Intanto Bedini si trova si trova nel carcere della Spezia in attesa che venga effettuata l’udienza di convalida del fermo. Questa mattina l’avvocato Reboa ha incontrato il magistrato che segue l’inchiesta Burani, che è in attesa della relazione degli inquirenti. L’udienza di convalida verrà fissata domani. A Bedini è stato contestato solo l’omicidio volontario di Pjetri mentre, secondo Reboa, “per l’omicidio della trans non c’è neppure il fumus di un eventuale coinvolgimento del mio cliente”.

Daniele Vanni

 

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