Oltre mille alunni stanno partecipando al progetto didattico del Consorzio di Bonifica. Ridolfi: “E’ il più grande investimento che facciamo sul futuro”

Per il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord la sicurezza idraulica parte dai banchi di scuola. Sono oltre 1300, per un totale di 64 classi, gli alunni che in questi mesi stanno partecipando con entusiasmo ai progetti didattici promossi dal Consorzio. Un lavoro impegnativo e ben coordinato, quello dell’Ente consortile, che ormai da cinque anni mira a far conoscere il territorio del comprensorio ai ragazzi, creando un legame speciale: quello dell’adozione” dei corsi d’acqua da parte dei giovani studenti. Un progetto in cui le ragazze e i ragazzi hanno anche imparato a rapportarsi in modo sostenibile con gli ecosistemi. L’impegno con le scuole è diventato anche una piccola pubblicazione, “Caro fiume, vorrei…”: un quaderno che racchiude i progetti didattici dell’Ente dal 2014 al 2019, in distribuzione negli istituti comprensivi che hanno aderito e che è possibile scaricare anche dal sito internet del Consorzio. Un vero e proprio investimento sulle nuove generazioni, quello del Consorzio, utile per far crescere anche la sicurezza idraulica e ambientale del nostro territorio.

“Il Consorzio – spiega il presidente, Ismaele Ridolfi – ha voluto rilanciare ai ragazzi delle scuole il grido d’allarme che lo scorso anno l’ONU ha evidenziato in occasione della sua giornata mondiale per l’ambiente: aver cura dei corsi d’acqua ed evitare che in essi finiscano i rifiuti è infatti il primo passo per scongiurare la presenza delle plastiche in mare. Noi siamo convinti che l’attività di prevenzione per la sicurezza idraulica ed ambientale del territorio parta anche attraverso i progetti di educazione ambientali, rivolti ai cittadini domani. Adottare un rio, infatti, significa “volergli bene”: ci si prende carico, infatti, solo di ciò che si ama. In questi casi, e solo in questi casi, si crea un legame di affetto: ci si ‘addomestica’, quindi. Ecco spiegata la ragione del nostro impegno”.

 

Il progetto. Il percorso didattico svolto con le scuole primarie e medie del comprensorio sta riguardando diversi aspetti legati alla conoscenza dei corsi d’acqua. Dopo le lezioni teoriche svolte in classe grazie alla collaborazione di associazioni ed esperti, i ragazzi sono ora impegnati in escursioni sui fiumi e sugli impianti gestiti dal Consorzio. Tra questi, il Serchio, l’impianto idrovoro della Bufalina, il Pubblico Condotto, l’impianto di fitodepurazione naturale, l’impianto idrovoro di Orentano, ma anche l’oasi di Massaciuccoli, la botte di San Giovanni alla Vena, l’impianto idrovoro ad Aulla. Con esperimenti e giochi gli studenti hanno imparato a orientarsi e a comprendere tutte le caratteristiche dei corsi d’acqua. Grazie alle lezioni, gli studenti stanno apprendendo anche il funzionamento degli impianti del Consorzio (depurazione dell’acqua, controllo dei livelli del lago, il drenaggio dei terreni e molto altro), analizzando anche le specie animali che vivono in quelle aree.

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