Ogni religione ha il suo modo di rappresentare l’universo, sia esteriore che interiore.

 

I monaci Tibetani usano il Mandala, ovvero un complicatissimo disegno eseguito con sabbia colorata. Attualmente uno viene seguito nello stand dei Tibetani dentro il Carrara Fiere. Per comporlo bisogna iniziare dal centro andando verso l’esterno a dimostrazione dell’apertura verso il mondo. Ci vogliono molte ore, giorni, per finire il Mandala, a secondo della grandezza e del disegno. Poco dopo averlo completato viene distrutto, dimostrando che le cose terrene non sono eterne e non bisogna attaccarsi troppo ai beni materiali.

FONTE SIMONE SARTINI

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