OGGI VISITIAMO SASSI

 

Frazione del comune di Molazzana posto a mt 691 slm .

Il borgo di Sassi sorse in epoca remota, a ridosso di uno strapiombo roccioso, che con un salto di circa 470 metri si tuffa nella Torrite Secca, tipico torrente delle Alpi Apuane.Le prime notizie documentate del borgo risalgono all’849.

Sassi come gli altri castelli vicini nel XIII secolo finì inesorabilmente sotto il dominio lucchese, i suoi signori furono costretti da Federico II a cedere la rocca a Lucca, dopo che quest’ultima aveva ricevuto dallo stesso Imperatore, l’Investitura Imperiale sulla Garfagnana. Come per gli altri castelli garfagnini iniziò il carosello di potere fra Pisa, Firenze e Lucca fino al 1430 quando anche Sassi chiese protezione a Niccolò d’Este Marchese di Ferrara .

 

Il 28 luglio 1524 il Governatore estense della Garfagnana, Ludovico Ariostò illustre poeta dell’epoca, si recò in visita alla rocca di Sassi per valutarne lo stato di conservazione, nell’estremo tentativo di dissuadere il Duca Ercole II, intenzionato a chiuderla per una questione di bilancio (tra l’estate 2000 fino al 2008 la visita veniva rievocata con una Festa Medievale). Gli estensi amministrarono il borgo fino all’Unità d’Italia, eccetto la parentesi napoleonica e nelle lunghe guerre scoppiate in Garfagnana fra lucchesi ed estensi, il paese venne risparmiato grazie alla sua posizione isolata, distante da Molazzana e dal valico di Monteperpoli, cosa che non avvenne in tempi moderni, quando nell’ultima guerra, Sassi trovandosi lungo la Linea Gotica subì numerosi bombardamenti La Rocca di Sassi posta nella parte più in alto del colle in prossimità del dirupo, venne costruita probabilmente in epoca tardo-romana, ed al suo interno custodiva l’antica chiesa di S.Frediano .

 

 

 

 

 

 

 

Dall’antica torre di segnalazione è visibile solo il lato di ponente della rocca, nella parte più in alto della rocca, se si è muniti di cannocchiale è possibile vedere i più famosi castelli della valle del Serchio.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’antica chiesa di S.Frediano fu fondata prima del Mille e probabilmente ristrutturata dalla contessa Matilde (una leggenda locale la vorrebbe edificata da lei).
Nel dicembre del 1483 Battista figlio di Bartolomeo “Operaio” della chiesa, commissionò al maestro Civitali la realizzazione di un tabernacolo in marmo per i SS.Sacramenti del valore di 8 ducati d’oro, oggi del tabernacolo si sono perse le tracce e non sappiamo se nel corso dei secoli sia andato perso o distrutto o , come hanno ipotizzato alcuni storici interessati alla vicenda, non sia mai stato iniziato dal maestro.

Fra i vari lavori effettuati al suo interno per abbellirla, è da segnalare la ricostruzione del soffitto, realizzato in legno intagliato e dipinto. Per la posizione scomoda di questa chiesa nel 1642 si decise di costruire un piccolo oratorio dedicato alla Madonna di Loreto nel borgo sviluppatosi ai piedi della rocca, e nel 1803 fu deciso di ampliarlo per ospitare la nuova chiesa di S.Frediano abbandonando definitivamente la vecchia.

Poco lontano dall’abitato ,su un’altura che si affaccia sulla valle , sorge una terza chiesa :

La data precisa di impianto dell’edificio non è nota, è possibile però supporre che la costruzione risalga al secolo XVII in relazione all’iscrizione incisa sull’architrave della porta di ingresso principale che riporta le seguenti parole: “SUB TVVM PRAESIDIVM CONIVGIMVS SANCTA DEI GENETRIX A.D. MDCLIV”. Ulteriore dato che avvalora questa tesi è la data del 1657 incisa sulla cornice della finestra del braccio sinistro del transetto.

Da lì passa un sentiero che conduce a Castelnuovo.

Sassi è una comunità molto attiva che ogni anno organizza eventi a carattere sportivo (podismo-ciclismo e calcio) e eno-gastronomico (la festa del Gatto nero) . Nel piccolo e recentemente restaurato teatrino del paese si svolgono poi diversi eventi a carattere culturale .
(fonte contado lucchese, chiese della diocesi – Foto Rinaldo Dolivo ,

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