OGGI VISITIAMO PUGLIANO – Frazione del comune di Minucciano posto su di un colle, alto 610 m. s.l.m., nel versante lunigianese .
L’origine di Pugliano è antichissima, nei suoi dintorni sono state ritrovate selci lavorate assegnabili alla tarda età della pietra e sicuramente la zona fu abitata dai liguri apuani, popolazione italica sconfitta nel II secolo a.c. dai Romani che diedero a Pugliano l’importante appellativo giuridico-territoriale di “vicus”.

 

 

Con la fine dell’impero romano il paese cadde in rovina, si ripopolò solo al termine delle invasioni barbariche intorno all’800 d.c., periodo in cui entrò in possesso dei marchesi Malaspina signori di Lunigiana.
Successivamente il castello ed i territori di Pugliano passarono sotto il dominio di Gerardo conte di Gragnana, i cui discendenti si onorarono del nome del paese divenendo conosciuti come “Nobili di Pugliano”; questi ultimi favorirono l’espansionismo della Repubblica di Lucca che nel 1287 assoggettò il loro feudo, da questo momento iniziarono lunghi secoli di lotte in cui Pugliano passò da una sottomissione all’altra: nel 1315 fu riconquistato da Spinetta I° Malaspina, riconquista che ebbe breve durata, infatti pochi anni dopo Castruccio Castracani ribadì il comando lucchese su Pugliano che entrò a far parte dei possedimenti lucchesi “Ultra Jugum” cioè oltre il Giogo (passo) dei Carpinelli che segna il confine naturale tra Garfagnana e Lunigiana, ancora oggi, nonostante sia in Lunigiana, Pugliano è in provincia di Lucca.

 

Nel 1346 le terre “Ultra Jugum” caddero in mano alla Repubblica di Firenze, poi a quella di Pisa, nel 1369 nuovamente a Lucca fino al 1432, anno in cui scoppiò un’aspra guerra fra Lucchesi ed Estensi di Ferrara per il predominio della Garfagnana, durante la contesa ci fu un breve controllo Ferrarese ma terminato il conflitto verso la fine del XVI sec. venne ribadita la podestà lucchese fino all’unità di Italia.

 

 

Nella seconda metà del 1800 ci furono gravi sconvolgimenti nella vita sociale del paese, come in quelle delle altre comunità locali , l’economia Puglianense infatti, si era sempre basata sulle attività agro-silvo-pastorali che potevano svilupparsi grazie all’utilizzo, in una sorta di interessante autogestione, delle terre e dei beni comunali e di Enti religiosi; in questo periodo il nuovo governo italiano diede vita ad un massiccio progetto di privatizzazione delle terre accompagnato da tasse impopolari (tassa sul macinato) che crearono grandi proprietà a carattere di latifondo e scardinarono l’equilibrio economico-sociale delle comunità Puglianese, le condizioni di vita della popolazione peggiorarono, fino al 1894 anno in cui nella Lunigiana scoppiarono violenti moti che richiesero l’intervento del Regio Esercito.
Iniziò allora un processo di emigrazione che caratterizzerò Pugliano per tutto il novecento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tracce del passato di Pugliano sono ancora oggi visibili nel centro storico del paese detto “Pugliano Alto”, in particolare la Chiesa del XIII secolo dedicata a San Jacopo, patrono del paese, costruita in sasso bianco e macigno.
La Chiesa ha subito due interventi : alla fine dell’ 800 sono stati inseriti due altari laterali, due statue marmoree raffiguranti San Francesco e Santa Chiara, la bifora in pietra al centro della facciata ed il dipinto su tela con rappresentati la Madonna con bambino e i Santi Giacomo e Anna attribuito al pittore lucchese Antonio Barsotti; il secondo intervento di restauro conservativo è del secolo scorso.
Caratteristico è anche il “Turion”, vale a dire i ruderi della torre del vecchio castello medievale.
La parte nuova del paese detta de “La Madonna”, si trova alle pendici del colle.
Facilitato dalla felice posizione geografica , di fronte alle Alpi Apuane e all’inizio della valle dell’ Aulella, Pugliano negli ultimi anni sta lentamente ma efficacemente sviluppando l’attività turistica, è luogo di villeggiatura e ristorazione, inoltre è da segnalare sotto il profilo folkloristico la “Corsa dei Micci” che dal 1994 si corre ogni 15 di Agosto sotto la guida organizzativa dei Folletti di Pugliano protagonisti anche di altri eventi nel paese.
(Fonte sito comune Minucciano – Foto Web)

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