oggi visitiamo  ANTOGNANO – Frazione del comune di Minucciano posta a mt 553 slm .

Il nome, legato al possedimento di fondi terrieri , è una valida prova della colonizzazione Romana.

Antognano è anche menzionato in un documento del 760 periodo di piene invasioni barbariche del territorio, l’arroccamento delle sue case e la sua forma allungata sulla Direttrice Est-Ovest hanno sicuramente consentito un’efficace difesa contro gli attacchi provenienti dall’esterno.
Le vicende storico-socio-culturali Antognanesi sono sempre state legate con un doppio filo a quelle del vicino paese di Pugliano (ancora oggi Antognano dipende dalla Parrocchia di Pugliano) tanto che nell’immaginario collettivo i due centri costituiscono un’unica entità territoriale .


Un caratteristico esempio di Borgo Rurale è la vicina località di Corubbio. Posto tra fertili colline di vigne e uliveti, Antognano, è un paese che sembra dipinto. Le poche case, raggruppate quasi tutte intorno ad un antico nucleo storico, formano un vero quadro.


Nella storia è stato più centro residenziale che di potere e vi soggiornarono molti nobili famiglie che hanno contribuito al suo sviluippo : prima gli Sforza di Montignoso successivamente i Mansi di Lucca.

 

 

 

 

 

 

 

Luogo a vocazione agricola una volta era celebre per la coltivazione dei gelsi da seta. Vi regna una atmosfera solitaria, densa di sensazioni agresti molto riposanti; ed è conosciuto come il paese delle “Volte”, per la quantità di questo elemento architettonico vera peculiarità del suo centro abitato.

Da segnalare la imponente cinquecentesca Villa Fattoria ex Sforza, Mansi, Ceru’ con attiguo oratorio del diciannovesimo secolo; dove nella sacrestia del diciassettesimo secolo si possono ammirare affreschi rappresentanti la storia della vita di Gesu’ di scuola bolognese risalenti alla seconda metà del diciassettesimo secolo .
(fonte sito comune Minucciano – Foto Amalaspezia)

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