OGGI VISITIAMO ANCHE SANT’ANASTASIO

Frazione del comune di Piazza al Serchio posta a mt 688 slm.
che prende il nome dalla sua chiesa che , in epoca medievale , rappresentò forse l’elemento più prestigioso del borgo, alle cui dipendenze aveva altre due “Terre” Petrognola e Colognola.
Del suo castello e della sua chiesa originaria (l’attuale fabbrica venne edificata alla fine del XVIII secolo), oggi disponiamo di poche notizie, la scarsità di documentazione arrivata ai nostri giorni, ha impedito agli storici di narrare con precisione la sua storia, probabilmente fin dall’inizio questo piccolo borgo sorto intorno alla sua chiesa, condivise la sorte della Contea Vescovile di Piazza e Sala, le prime notizie di S.Anastasio compaiono in un documento del 1308.


Nel 1430, in seguito alla caduta a Lucca della Signoria di Paolo Guinigi e alla resa del castello di Castiglione, caduto dopo cinque mesi d’assedio fiorentino, S.Anastasio insieme ad altre “Terre”, fu costretto il 14 giugno 1430 a giurar fedeltà ai fiorentini, che l’occuparono per alcuni anni, poi quando nel 1441, il borgo rientrò a far parte delle “Terre” lucchesi.


Sant’Anastasio, fino al XVIII secolo, fu capoluogo di una piccola comunità. Nella sua chiesa parrocchiale , recentemente restaurata dopo il sisma del 2013 , si conserva un prezioso trittico del XV secolo attribuito al fiorentino Filippo Lippi e raffigurante la Madonna con Bambino tra Santi.

 

 

 

 

 


Nel borgo ogni anno a luglio da oltre 10 anni si festeggia uno dei prodotti tipici garfagnini più noti e che proprio in queste zone trova la massima qualità e quantità: il Farro .
“Le contee del farro” è una manifestazione che riporta il borgo di Sant’Anastaio ,insieme a Colognola e Petrognola unite da un percorso degustativo , indietro nel tempo in una bella e suggestiva ricostruzione storica del mondo rurale.
(Fonte Contado lucchese – Foto web)

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