“La Toscana accoglie positivamente l’approvazione dell’Accordo Stato Regioni sulle Linee di indirizzo nazionali sul Triage Intraospedaliero, sull’Osservazione Breve Intensiva e la gestione del sovraffollamento”.

Lo dichiara l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, sottolineando il fatto che “con il via libera alle Linee di indirizzo si realizza un modello che la Toscana ha definito e approvato già da due anni (con la delibera 806 del 24 luglio 2017) e che oggi è in fase avanzata di attuazione”.

Sono 21 i Pronto Soccorso che stanno già adottando la nuova organizzazione (Careggi, tutti i Pronto Soccorso della Asl Toscana nord ovest, tranne Viareggio), e nei restanti 17 l’adozione del modello è prevista entro l’anno, in base al piano di implementazione regionale. “Si tratta – spiega l’assessore – di una profonda modifica dell’assetto organizzativo, che utilizza criteri per la definizione delle priorità che cambiano l’approccio del triage, finalizzato a individuare fin dall’ingresso il percorso più appropriato per il paziente. Per consentire l’attuazione del nuovo assetto organizzativo a livello regionale – fa sapere ancora Stefania Saccardi – sono stati assicurati investimenti per l’adeguamento dei software gestionali del PS, per ridisegnare il lay out interno del Pronto Soccorso e per realizzare le aree per i percorsi ad alta, media e bassa complessità”.

In Toscana è stato realizzato e pubblicato un nuovo manuale di triage, che contiene algoritmi specifici per l’orientamento dei pazienti nei diversi percorsi, sono state prodotte linee guida per l’allestimento degli spazi e dei percorsi secondo una logica che favorisca le relazioni. Si è svolta ed è ancora in corso un’azione formativa consistente, che ha consentito di raggiungere mediante FAD (Formazione a distanza) circa 5.400 operatori per un’aggiornamento sul nuovo modello, più di 800 infermieri di triage, che sono già stati formati sui nuovi algoritmi e oltre 60 formatori per il See and Treat. La gestione infermieristica dei codici minori (See and Treat) che viene prevista dall’Accordo Stato Regioni è stata sperimentata in Toscana dal 2010 e introdotta a regime con la delibera del 2017. I percorsi di See and Treat sono stati oggetto di monitoraggio, sia in relazione agli esiti che al gradimento da parte dell’utenza, mostrando ottimi risultati.

Con l’attuazione del nuovo modello – chiariscono gli esperti dell’assessorato che hanno lavorato al nuovo modello di pronto socorso – si assiste a una modifica organizzativa, in grado di distribuire la casistica con maggiore appropriatezza rispetto ai bisogni dei cittadini, con un spostamento percentuale sui codici minori. Nei Pronto Soccorso che hanno già adottato il nuovo modello, nel 2019 la casistica a maggiore complessità risulta sensibilmente ridotta rispetto al 2018. Risultano nettamente aumentati i casi attribuibili a patologia minore, non urgenza e urgenza minore, che in precedenza rappresentavano meno di un terzo del totale e che attualmente giustificano più del 40% della casistica L’introduzione del nuovo modello sta determinando anche una riduzione degli abbandoni.

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