Nuovo DPCM di ottobre, anticipazioni: obbligo mascherina all’aperto in tutta Italia

Attesa per il nuovo DPCM (che dovrebbe essere approvato tra martedì e mercoledì): mascherina obbligatoria all’aperto e nuove restrizioni in arrivo.

Nuovo DPCM di ottobre, anticipazioni: obbligo mascherina all'aperto in tutta Italia

DPCM di ottobre: le nuove regole per contrastare la risalita dei contagi saranno discusse tra martedì e mercoledì nel Consiglio dei Ministri (ricordiamo che il precedente DPCM fissa le regole fino al 7 ottobre), dopo che in Parlamento si discuterà della proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2020.

Il Governo prenderà atto delle indicazioni che arrivano dal Comitato Tecnico Scientifico e per questo motivo introdurrà ulteriori misure restrittive su tutto il territorio.

A tal proposito, ci sono già anticipazioni sui nuovi divieti e obblighi contenuti nel DPCM atteso per questa settimana. Si parla, ad esempio, dell’obbligo della mascherina all’aperto in ogni ora, al pari di quanto già fatto da alcune Regioni quali Campania, Lazio e Basilicata. Si valuta inoltre la chiusura di pub e ristoranti a partire dalle 23 e la stretta su eventi e cerimonie.

D’altronde la curva dei contagi è in risalita e dal momento che il Governo vuole assolutamente evitare lo scenario di un secondo lockdown sta pensando ad un inasprimento delle regole introdotte per limitare i contagi.

Mascherina obbligatoria anche all’aperto (e in tutta Italia): Conte sta valutando

Dal 3 ottobre nella Regione Lazio la mascherina è diventata obbligatoria in ogni circostanza.

Va indossata anche all’aperto e in tutte le ore della giornata. Una decisione presa dal Governatore Zingaretti per fare in modo che la libertà degli italiani non venga ulteriormente violata, in quanto una risalita dei contagiati ci metterebbe di fronte all’ipotesi di un secondo lockdown.

Nel Lazio, così come in Campania e in Basilicata, le regole sull’utilizzo della mascherina sono più severe rispetto a quelle stabilite dal Governo centrale, ossia:

  • mascherina sempre obbligatoria nei luoghi chiusi pubblici e aperti al pubblico;
  • mascherina obbligatoria anche nei luoghi all’aperto pubblici e aperti al pubblico nella fascia oraria che va dalle 18:00 alle 06:00.

Ebbene, Giuseppe Conte non ha escluso che su tutto il territorio nazionale possa essere estesa la fascia oraria in cui è obbligatorio indossare la mascherina all’aperto.

Lo ha fatto nel fine settimana, nel corso della conferenza stampa tenuta al termine dei lavori del Consiglio europeo straordinario di Bruxelles, dove ha spiegato che il Governo “non ha preso ancora decisioni a riguardo” ma che “sta valutando” la possibilità di introdurre l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto in ogni ora.

Se ne discuterà nel DPCM che si terrà tra domani e mercoledì, quando la proposta dovrebbe essere accolta in maniera favorevole da tutto il Consiglio dei Ministri. È molto probabile, quindi, che presto verrà imposto ai cittadini di mettere la mascherina in ogni circostanza, eccetto che per quando si fa attività motoria all’aperto. Resteranno esclusi dall’obbligo i minori di 6 anni e coloro che hanno patologie per cui è sconsigliato indossare la mascherina.

Anticipazioni sul nuovo DPCM: coprifuoco per bar e ristoranti

Nel nuovo DPCM, che ricordiamo verrà discusso in Consiglio dei ministri tra martedì e mercoledì, potrebbe quindi essere esteso a tutto il territorio nazionale l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico, sia se al chiuso che all’aperto.

Obbligo che varrebbe per tutte le ore della giornata e anche quando si cammina per strada.

Un ulteriore aumento dei casi potrebbe inoltre portare ad un coprifuoco, con locali chiusi a partire dalle ore 22 o 23. Il Governo vuole dare un’ulteriore stretta alla movida, sulla falsariga di quanto successo questa estate quando è stata decisa la chiusura delle discoteche (oltre all’obbligo della mascherina all’aperto dopo le 18:00).

Tuttavia, il Governo è consapevole che si tratta di una situazione delicata; ci sta pensando, ma non è detto che decida di imporre il coprifuoco già da subito. C’è chi la ritiene una misura prematura ed è per questo che si potrebbe anche decidere di lasciare libertà alle Regioni di prendere provvedimenti di questo tipo qualora il numero dei contagi dovesse aumentare in maniera preoccupante.

Anticipazioni nuovo DPCM: limiti per matrimoni e feste private

Si discute anche della possibilità di limitare a massimo 200 persone la partecipazione a cerimonie come matrimoni e di controllare in modo severo assembramenti durante funerali o feste private.

Un numero chiuso per eventi e riunioni, come fatto ad esempio nel Regno Unito; ma in tal caso, trattandosi della sfera privata, non sarebbe semplice effettuare i dovuti controlli.

Anticipazioni nuovo DPCM: zero tolleranza per le Regioni

Parimenti, come svelato da Adnkronos, nel nuovo DPCM potrebbe esserci un richiamo per i governatori regionali. Un invito a tutti i governatori di non allentare la presa garantendo il rispetto delle norme necessarie per limitare la diffusione dei contagi.

Ad esempio, verranno ribadite le regole stabilite per gli eventi, con un massimo di 200 spettatori nei luoghi al chiuso e 1.000 per quelli all’aperto. E se fino ad oggi le ordinanze regionali che eccedono i paletti fissati dal DPCM in vigore non sono state impugnate dal Governo per “non inasprire il clima”, con l’aumento dei contagi verrà fatto il possibile affinché tutti i territori rispettino le regole, senza alcuna eccezione. Tolleranza zero, quindi, a partire da quello che potrebbe essere l’obbligo della mascherina in ogni circostanza.

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