Nuovo appello della scienza alla politica

di Claudio Vastano

 

Diversi scienziati, appartenenti a 27 accademie dell’UE, oltre che a Norvegia e Svizzera, hanno rivolto un allarme al mondo politico sottolineando come, fra gli effetti del cambiamento climatico, vi siano un incremento allarmante delle malattie e delle morti premature.

L’appello fa capo a un rapporto recentemente redatto dal Consiglio dell’Accademia Europea delle scienze (Easac). Con le attuali emissioni di CO2, entro la fine del secolo è previsto un innalzamento delle temperature di oltre 3° rispetto ai livelli preindustriali. Ciò espone la popolazione non solo a ondate di calore sempre più pressanti ma anche a fenomeni atmosferici sconosciuti alle passate generazioni (come alluvioni, tempeste, siccità e inquinamento da piogge acide).

A Torino –alla presenza del commissario UE per l’Ambente, Karmenu Vella- è stato recentemente pubblicato un protocollo d’intesa, il Crean Air Dialogue. Si tratta, come è stato spiegato durante l’incontro, di “un vero e proprio patto d’azione, fra governo, ministeri dell’Ambiente, dell’Economia e dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle Politiche Agricole, della Salute, Regioni e Province, che prevede misure a breve e medio periodo per il miglioramento della qualità dell’aria.”

Ci auguriamo che questa sia la volta buona che dalle chiacchiere si passi veramente ai fatti.

 

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