Nuova tecnologia per purificare l’acqua a basso costo

di Claudio Vastano

 

Un team di ricercatori dell’università di New South Wales di Canberra sta mettendo a punto un innovativo metodo per eliminare batteri e virus dalle acque reflue urbane. In questa tecnologia la CO2 – riscaldata da 100 a 205°C- viene convogliata in un serbatoio di acqua in cui sono dispersi gli organismi patogeni, fino alla completa eliminazione degli stessi.

L’anidride carbonica non ha bisogno di essere pressurizzata, e questo abbassa sensibilmente i costi energetici del processo. Tale metodo è inoltre più semplice della sterilizzazione attuata per mezzo di raggi ultravioletti e più sicura dei tradizionali sistemi chimici come l’aggiunta di cloro.

Il dottor Adrian Garrido Sanchis di Canberra ha dichiarato che “questa tecnica potrebbe diventare un nuovo candidato alla sterilizzazione idrica, in grado di competere con quelle già esistenti. Il fatto che il processo possa utilizzare gas CO2  riscaldato anziché acqua riscaldata, e la possibilità di riutilizzare i gas di scarico dai processi di combustione, rende il nuovo processo potenzialmente più efficiente dal punto di vista energetico.”

La ricerca sulle metodologie per la sterilizzazione delle acque reflue (possibilmente a basso costo) è particolarmente importante, in questo periodo storico poiché, come dimostrato dai dati presentati in occasione della giornata mondiale dell’acqua 2019, ogni giorno circa 700 persone muoiono a causa di patologie causate da virus e batteri presenti in acque contaminate.

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