Una brutta notizia per i correntisti italiani è arrivata oggi da Bankitalia e Bce. Stando a quanto riportato dal quotidiano “La Stampa” a finire nel mirino sarebbe stata la Banca Popolare di Vicenza.

Lo scenario delineato dalla Banca Centrale Europea – indicato dal giornale torinese – è dei più cupi e, in una lettera inviata dall’Eurotower (e di cui è stato pubblicato un estratto sul sito dell’Istituto) si potrebbe arrivare ad intravedere se non una minaccia, certamente un segnale d’allarme.

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“Bpvi è a un bivio – ha messo nero su bianco la Bce, chiarendo che – nel caso in cui uno qualsiasi degli elementi del progetto non fosse approvato e la banca non rispettasse i requisiti patrimoniali, si renderebbe necessario adottare misure di vigilanza, incluso l’esercizio dei poteri previsti dal Testo Unico Bancario”. Riferimento indiretto, ma evidentissimo, al Bail-in e alle norme di salvataggio “dall’interno”  con il coinvolgimento in via graduale di azionisti e correntisti.

Senza una trasformazione in società per azioni, quotazione in Borsa e soprattutto aumento di capitale, la Banca rischia di essere messa in risoluzione con la conseguenza che scatterebbe il meccanismo del bail in.

La data critica è fissata per il prossimo sabato 5 marzo quando i vertici dell’istituto si riuniranno per approvare il piano di risanamento che comprende, appunto, la trasformazione in Spa, un aumento di capitale da 1,75 miliardi e la quotazione in Borsa

fonte italia ora.net

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