#NONANDRA’TUTTOBENE, il grido di allarme del commercio

LUCCA – Finanziamenti a fondo perduto, azzeramento dei pagamenti posticipati ma, soprattutto, una riapertura in tempi brevi e con regole certe. Sono queste le richieste dei commercianti verso il Governo che viene incolpato di essere sordo al grido di allarme lanciato dalla categoria

E proprio per far sentire la voce di chi è costretto a tenere ancora le serrande abbassate, Confcommercio Lucca ha guidato il Flash Mob che ha visto aderire anche le associazioni delle altre province toscane; due ore di aperture simboliche per ribadire la necessità di riprendere l’attività, dopo quasi due mesi di chiusura forzata.

Ma un altro grosso problema sollevato, oltre al “quanto” è il “come” si consentirà di ripartire con le attività. Per alcuni commercianti infatti, le regole stabilite fino ad ora, costringeranno molte attività alla chiusura.

Numerosi gli esercizi commerciali che hanno aderito alla protesta alzando le saracinesche o accendendo le luci delle vetrine, anche se, anche in questa occasione, in centro storico è mancata l’adesione delle grandi catene.

 

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