Andreas Nikolaus Lauda, conosciuto nel mondo come Niki Lauda ha lasciato questa terra dopo aver scritto il suo nome a caratteri cubitali nella storia dello sport.

Tutto parte da una leggenda.

Il giovane Niki ha 23 anni ed è riuscito ad entrare nel circuito della F1 con la scuderia inglese March. Oltre ai grandi sacrifici, alla tenacia, Niki lauda deve contrarre parecchi debiti per far fronte alle ingenti spese. Di famiglia è benestante ma i genitori non approvano le scelte del figlio e non sovvenzionano la sua passione.

Le sconfitte e i soldi da restituire, portano la giovane promessa della formula uno ad un pensiero radicale. Durante un gran premio spinge il piede sull’acceleratore, sempre più, puntando una giunzione a T; ad attenderlo un solido muro. Niki è già un “computer”, come la fama vorrà chiamarlo, capisce perfettamente che non alzando il piede finirà la corsa contro quel muro. Sono attimi, istanti, le frustrazioni, le sconfitte, i debiti, tutto potrebbe svanire e nessuno saprebbe mai che quell’incidente è stato voluto. I demoni interni contro gli angeli della luce. Pochi secondi ed alza il piede, decide di vivere e diventare un grande campione. Per la prima volta Niki Lauda esce dall’Inferno.

Passano quattro anni e Niki Lauda è già un campione, corre per la Ferrari con cui ha vinto un titolo mondiale.

Durante il secondo giro nel circuito di Nürburgring, la Ferrari di Niki sbanda ed urta violentemente contro un costone di roccia. L’auto rimbalza in pista ed essendo piena di carburante prende fuoco. Niki Lauda rimane all’interno dell’abitacolo avvolto dalle fiamme. Tre piloti, Harald Hertl e Brett Lunger e Merzario riescono ad estrarre Niki dall’abitacolo ma le condizioni sono drammatiche. Arrivano i soccorsi ma per il pilota della Ferrari sembra finita, arriva anche l’estrema unzione. Ma anche questa volta, e non siamo nella leggenda ma nella realtà, Niki lauda esce dall’Inferno e dopo poco più di un mese è di nuovo alla guida della Ferrari.

Tre campionati mondiali vinti di Formula 1, due con la Ferrari ed uno con la McLaren, due compagnie aeree fondate ed incarichi di prestigio in Jaguar e Mercedes.

Freddo, preciso, il “Computer”, determinato e vincente. Diventato quasi una icona della lotta alle avversità con quel viso sfigurato dalle fiamme e quei polmoni intossicati dal fumo del terribile incidente.

Niki lauda verrà ricordato come uno dei migliori piloti della F1.

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