Niente botti, ma anche niente lanterne cinesi: l’appello della Protezione Civile

Lanterne cinesi

Le lanterne cinesi sono apparentemente innocue ma in realtà rappresentano una minaccia per l’ambiente e per gli animali selvatici terrestri e marini. Oltre ad aumentare pericolosamente il rischio di incendi.

La notte di San Silvestro è ormai alle porte e in questi giorni aumentano gli appelli per sensibilizzare sulla pericolosità dei botti di Capodanno.

Petardi e fuochi d’artificio possono ferire gravemente chi li spara, spaventano animali domestici, fauna selvatica e bambini e, in più,  inquinano l’ambiente.

I più attenti cercano dunque alternative meno rischiose e più sostenibili per festeggiare l’ultimo giorno dell’anno e in molti ricorrono alle lanterne cinesi o lanterne volanti.

Si tratta di piccole mongolfiere realizzate con una struttura di metallo e ricoperte di carta, che riescono a librarsi in aria grazie alla presenza di una fiamma.

Bellissime da vedere, silenziose e all’apparenza innocue, le lanterne cinesi sono considerate una valida alternativa ai botti di Capodanno, ma sono invece da evitare quanto petardi, fuochi d’artificio e altri articoli pirotecnici.

La Protezione Civile di Saltrio e Clivio ha definito le lanterne cinesi una “porcheria” e ha messo in guardia sui pericoli legati al loro uso.
Quando il rischio di incendi è elevato, lanciare lanterne volanti è vietato in tutto il territorio lombardo, come spiega la Protezione Civile, ma anche nei periodi in cui il livello d’allerta non è massimo, le lanterne cinesi sono un “marchingegno infernale”.

Le lanterne volanti, infatti, una volta tornate a terra possono causare danni importanti all’ambiente e agli animali a cominciare dagli incendi provocati dalla fiamma, se ancora accesa.

La struttura di metallo o bambù può ferire o uccidere gli animali selvatici terresti e acquatici che la ingeriscono o ne rimangono impigliati. Inoltre, ciò che resta della lanterna rappresenta una fonte di inquinamento.

Molto meglio ammirare le stelle per chi ama l’ambiente e chi lo abita, senza ricorrere a botti e lanterne volanti.

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