Nell’Antica Roma, 2 Gennaio: Inizio delle Feste di Compitalia, e Feste dei Lares, Geni dei campi presenti nelle edicole agli incroci delle strade e, poi nelle stesse “edicole” portati in casa, accanto al focolare

 

Se il primo giorno del mese e poi dell’Anno, era per Giano bifronte, oggi si festeggiavano i Lares, inizialmente geni dei campi e della casa, divinità protettrici della famiglia, venerate in eleganti templi in miniatura, il lararium, che hanno dato vita alle edicole o marginette, o “mestaine”, le piccole costruzioni che si trovano ai bivi, agli incroci (compitalia) o ai confini dei campi e ai tabernacoli delle chiese.

 

 

di Daniele Vanni

 

 

Se il primo giorno del mese, e poi, con la riforma giuliana, dell’Anno era per Giano, bifronte, uno degli dei italici più antichi, supervisore, con Ianua, della porta (che ebbe anche il suo nome) e dei Riti di Passaggio, con due facce “rivolte” al prima ed al dopo, al passato ed al futuro, così importante che i confini di Roma, si definirono: “Limen” dalla soglia di casa, e la grandezza dell’Impero fu tale finchè rimase qualcosa di quella Roma Vetera, Antica, pastorale e agreste, vera forza che impressionò e stampò di sé, il mondo! Ecco, subito il giorno successivo, celebrare i Lares, i Geni dei campi e degli incroci delle strade che li segnavano (Compitalia) che proprio per questo attaccamento alle origini, le Famiglie, le Gens, m anche più modestamente la gente comune, aveva portato dentro le case nel Lararium, quel tempietto (più maestoso nelle ville e come sempre e per sempre, più modesto ma non per questo meno sentito, nelle insulae, i nostri appartamenti o nelle casupole) che prima segnavano gli incroci che oggi si cominciavano a celebrare anch’essi, con la Festa di Compitalia ( e questo può spiegarVi perché una parte della Piana lucchese, si chiami: “Compitese” per le strade che qui si univano circondando laghi e paludi) e poi furono, appunto, costruiti nelle abitazioni.

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