Pollice Verso, by Jean-Léon Gérôme

 

 

Nell’Antica Roma, 19 settembre: conclusione dei Ludi Romani o Ludi Magni, in onore di Giove

Giove era a capo prima della Triade Capitolina e poi di tutti gli Dei “importati” da Roma con le sue infinite conquiste. E i ludi dedicati al Capo degli Dei non potevano che essere i maggiori dell’anno, che apunto si chiudevano in questa data.

di Daniele Vanni

Allora, nell’occasione di questi Ludi Romani o Magni che prima erano situati dal 12 al 14 Settembre e poi si erano estesi addirittura dal 4 al 19 Settembre, diamo uno sguardo ai ludi maggiori dell’anno romano.

I ludi (singolareludus) erano giochi pubblicitenuti nel mondo romano antico come forma di intrattenimento della popolazione.

Spesso i ludi erano organizzati in occasione di festività religiose romane, o costituivano addirittura uno dei momenti principali di queste festività.

Nel periodo imperiale, in particolare, i ludi arrivarono ad essere considerati parte importante del culto imperiale. 

I primi ludi consistevano in corse equestri a bordo di carri, tenute nel circo– i cosiddetti ludi circenses, appunto – e, in seguito, si aggiunsero altre esibizioni, come i ludi gladiatorii, ovvero combattimenti tra gladiatori, le venationes, ovvero gare di caccia e uccisione di animali selvatici, e i ludi scaenici, ovvero gare di recitazione.

I ludi erano organizzati durante giorni di sospensione delle attività private, i quali non erano affatto esigui nel corso dell’anno, se si pensa che durante l’Età Imperiale i giorni dedicati a queste manifestazioni arrivarono ad essere più di 135!

Lista dei Ludi

Sono esistiti più di quaranta diversi tipi di Ludi, ognuno con un nome particolare:

Ludi Adiabenici

Ludi Alamannici, dal 5 all’11 ottobre.

Ludi Apollinari, dedicati ad Apollo; dal 5 al 13 luglio (ultimo giorno al circo)

Ludi Augustali, istituiti da Tiberio per celebrare Augusto

Ludi Capitolini, celebrati alle idi di ottobre e composti da lotte, corse e spettacoli comici. Secondo la tradizione erano stati istituiti da Romolo, secondo Tito Livio (5, 50,4; 52, 11) commemoravano la resistenza romana all’invasione gallica del 390 a.C.

Ludi Cerealici(celebranti i Cerealia), dedicati alla dea Cerere; dall’11 al 19 aprile.

Ludi Compitali, dal 2 al 5 gennaio.

Ludi Decennali: sulla facciata dell’Arco di Trionfo che guarda al Colosseo, sopra due medaglioni sulla destra, si legge: Votis X e a sinistra: Votis XX e poi ancora: Sic X e Sic XX.

Sono i voti del popolo, peraugurare all’imperatore altrettanti anni di impero e salute.

Gia Augusto per rendere meno amara la pillola dell’impero e quasi a darne un termine, come dire che poi il potere sarebbe ritornato in mano al Senato, aveva inizialmente preso l’Imperium con il limite di dieci anni. Poi lo aveva naturalmente “allungato” per cinque e poi proseguito con altro decreto per dieci…Da qui l’uso di festeggiare  il “Rinnovo” anche con Ludi, naturalmente a spese del Princeps che era ben contento di pagare!

Ludi Divi Augusti et Fortunae Reducis, dal 3 al 12 ottobre.

Ludi Fatali, 29 e 30 settembre.

Ludi Floreali o Floralia, dedicati alla dea Flora; dal 28 aprile al 3 maggio. 

Ludi Francici, dal 15 al 20 luglio.

Ludi Funebri 

Ludi Genialici, 11 e 12 febbraio.

Ludi Gotthici, dal 4 al 9 febbraio.

Ludi Iuvenali

Ludi Lancionici, dal 12 al 18 dicembre.

Ludi Liberali

Ludi Marziali

Ludi Maximati, dal 4 a 9 maggio.

Ludi Megalesi, Megalesiaci o Megalensi, dedicati alla Magna Mater; dal 4 al 10 aprile (l’ultimo giorno al circo).

Ludi in Minicia, 4 giugno.

Ludi Natalizi

Ludi novendiali, nel rito funerario romano erano dei giochi, della durata di nove giorni, in onore del defunto.

Ludi Onorari

Ludi di Onore e Virtù, 29, 30 e 31 maggio.

Ludi Palatini, dal 17 al 22 gennaio. Tra le celebrazioni previste da Giacomo Boni per il primo anniversario della marcia su Roma, vi era anche il ripristino dei Ludi Palatini con una serie di corse e gare ginniche (tra cui lotta, lancio del giavellotto, lancio del disco, ecc.) e l’esecuzione di commedie di Plauto e Terenzio.

Ludi Parthici

Ludi Persici, istituiti da Massimiano; dal 13 al 17 maggio (con un giorno di riposo nel mezzo?).

Ludi Piscatori

Ludi Plebeii, in onore della pacificazione tra patrizi e plebei, che si tenevano dal 4 al 17 novembre (ultimi tre giorni al circo Flaminio). Furono istituiti attorno al 220 a.C..

Ludi Pontificali

Ludi Questori 

Ludi Romani o Magni, dedicati a Giove, dal 4 al 19 settembre (dal 15 al circo). Secondo la tradizione furono istituiti da Tarquinio Prisco

Ludi sarmatici, in onore delle vittorie di Costantino I o di Costanzo II sui Sarmati, duravano sei giorni, dal 25 al 30 novembre e il 1º dicembre. Erano ancora celebrati nel 354 (si veda il Cronografo del 354).

Ludi Saturnali, dal 17 al 23 dicembre.

Ludi scenici

Ludi Secolari, dedicati ad Apollo e Diana.

Ludi del Sole, dal 19 al 22 dicembre.

Ludi Taurii, in onore degli Dèi degli Inferi, secondo Servio (Commento all’Eneide, 2, 140) introdotti da Tarquinio il Superbo su prescrizione dei libri fatales. Consistevano in corse di cavalli nel Circo Flaminio.

 

Ludi Trionfali, dal 18 al 22 settembre, in onore della vittoria di Costantino su Licinio.

Ludi troiani, (Ludus Troiae o Lusus Troiae) , esibizione di giovani patrizi a cavallo che simulano un combattimento; ha un’origine molto antica e il modello mitico-letterario è quello del V libro dell’Eneide (versi 546 e seguenti) dove si descrivono i giochi funebri in onore di Anchise. Veniva eseguita in occasione delle festività di Quinquatrus (19 marzo) e Armilustrium (19 ottobre). Sappiamo da Svetonio che vennero celebrati da Augusto, il quale:

«Sed et Troiae lusum edidit frequentissime maiorum minorumque puerorum, prisci decorique moris existimans clarae stirpis indolem sic notescere. In hoc ludicro Nonium Asprenatem lapsu debilitatum aureo torque donavit passusque est ipsum posterosque Torquati ferre cognomen. Mox finem fecit talia edendi Asinio Pollione oratore graviter invidioseque in curia questo Aesernini nepotis sui casum, qui et ipse crus fregerat.»

«Inoltre organizzò spesso i giochi troiani tra ragazzi di età maggiore e minore, pensando che fossero una nobile usanza antica per mettere così in evidenza il valore di una stirpe illustre. Durante queste gare Lucio Nonio Asprenate era rimasto contuso in seguito ad una caduta, [Augusto] gli regalò una collana d’oro e lo autorizzò a portare, lui stesso e i suoi discendenti, il nome di Torquato. Più tardi però mise fine a queste manifestazioni, poiché l’oratore Asinio Pollione, carico di odio, si era lamentato davanti al Senato per il caso di suo nipote Esernino, che si era rotto le gambe.»

(Svetonio, Augustus, 43.)

Ludi Victoriae Caesaris, dal 20 al 30 luglio (dal 27 al 30 al circo).

Ludi Victoriae Sullanae, dal 26 al 31 ottobre e 1º novembre.

Ludi Votivi, 28 febbraio e 8 agosto.

 

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