Nell’Antica Roma, 18 Dicembre: Eponalia, festa di Epona, patrona dei cavalli, asini, muli, dea della fertilità, rinascita e abbondanza

 

Mercatus– dal 18 al 20 novembre a conclusione dei Ludi Plebeii, con la grande fiera.

 

 

Onorata con rose e mele, nel secondo giorno dei Saturnali, Epona, dea celtica, forse comune a tutte le popolazioni provenienti dalle steppe asiatiche, era celebrata al secondo giorno dei Saturnali.

 

di Daniele Vanni

 

 

Eponalia: 18 dicembre, secondo giorno dei Saturnali, gli antichi romani celebrano gli Eponalia, una festa che è stata dedicata a Epona, la potente celtica Dea Madre e Patrona di cavalli, asini e altri animali.

Il suo nome significa “Mare Divino“.

È stata anche associata con la Terra e la fertilità, rinascita e abbondanza. La sua cornucopiae il cesto di frutta che portava, ci forniscono ulteriore supporto per il suo ruolo come dea della fertilità.

Ella è di solito rappresentata come una giovane dea con un cavallo che è stato venerato nel mondo celtico per la sua bellezza, velocità e coraggio. Le rose erano importanti per celebrare la divinità, e il fiore, i suoi germogli e ghirlande sono stati spesso usati per simboleggiare la dea. Quando le persone hanno voluto offrire frutta in onore di Epona, avrebbero scelto una mela. Molte volte, il cesto di frutta era considerato come una delle migliori offerte.

Quando gli ufficiali della cavalleria romana la conobbero, l’adottarono come protettrice. Ponevano statue di lei nelle loro stalle e stabilirono una festa ufficiale in suo onore ogni anno il 18 dicembre.

Lei è l’unica divinità celtica ad avere questo onore.

Il motivo probabile per cui i Romani la adottarono è proprio per il loro amore per i cavalli.

 

Epona

 

Epona è una figura della religione celtica, passata poi alla religione romana: era la dea dei cavalli, degli asini e dei muli.

La presenza della cornucopia che, in alcuni casi, costituisce un simbolo tipico di questa divinità, pone ancora più in rilievo la sua funzione di protettrice e dispensatrice di doni e fertilità.

 

È verosimile l’esistenza di una dea pre-romana con le medesime attribuzioni, ma Epona era una divinità di origine gallica e il suo nome è celtico.

 

Taluni la indicano come incarnazione di un antico culto in onore dei cavalli, comune ai popoli venuti dalle praterie dell’Asia centrale, che si espansero lungo la valle del Danubio in Europa centrale ed occidentale.

 

 

 

 

 

 

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