Nell’Antica Roma, 14 Settembre: Equorum probatio, l’attento esame dei cavalli da corsa

 

Era insomma come le prove libere dell’odierna Formula Uno, per le gare del 15, dove c’era anche una specie di pole position, perché partire da un lato o dall’altro del Circo Massimo rappresentava un bel vantaggio! E comunque si discuteva sempre di…cavalli!

di Daniele Vanni

Il giorno dopo le Eidus di Settembre, e quindi a stretto contatto con la celebrazione del dies natalis del tempio di Juppiter O M e del lectisternium offerto al Dio in tale giorno dal Collegio degli Epulones (assai diversi nella loro sacralità dal “ricco epulone” della tradizione evangelica cristiana), si teneva la Equorum Probatio, la disamina dei cavalli da corsa (naturalmente in vista delle ingenti scommesse!) il loro esame (è facile che come purtroppo accade nelle gare moderne si usassero droghe…)

factionescolores

C’erano i colori proprio come le macchine di Formula 1: erano la “factiones”, le nostre fazioni, che ritroviamo in politica come al Palio di Siena

I Giochi Romani si svolsero per la prima volta dal 12 al 14 settembre, ma furono poi prolungati dal 4 al 19 settembre.

Fu durante i Giochi Romani che, per la prima volta a Roma, furono organizzate tragedie sulla base di Tragedia greca.

In questi ludi, Ludi Magni, dedicati a Giove Ottimo Massimo, che in questi giorni abbiamo esaminato attentamente e approfonditamente come gli esperti facevano oggi nei confronti dei cavalli, si tenevano oltre ai consueti giochi di circo, le corse, anche processioni, e giochi teatrali, spettacoli di mimi accompagnati da musica.

Il 13 settembre, c’era il banchetto sacro offerto a Giove.

Il 14oggi, la Equatum probatio : esame approfondito dei cavalli che gareggeranno.

Dal 15 al 18: le gare di quadriga al Circo Massimo, esibizioni di acrobati, lottatori e pugilisti, mentre le statue degli dei, che avevano partecipato al banchetto, prendono posto su un Pulvinar, un letto da parata.

 

 

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