Nell’Antica Roma, 13 Luglio, ultimo degli otto giorni dei Ludi Apollinari, in onore di Apollo: con chiusura dedicata ai ludi circensi, cioè esclusivamente tenuti nel circo

 

Con il Sole fortissimo di Luglio, si chiudevano gli otto giorni dedicati ad Apollo-Sole, Dio divinatorio. Con i ludi celebrati, non come nei giorni precedenti per strada, ma solo nel circo.

 

 

di Daniele Vanni

 

La divinità di Apollogiunse, come per tutti gli Italici, a Roma, dove non aveva un esatto corrispettivo della divinità greca.

Qui, a Roma, da una singola festa, piano, piano, con il crescere d’importanza del Dio che assunse su di sé tante credenze oracolari e divinatorie, soprattutto etrusche e umbre, si istituirono otto giorni di feste, per celebrarlo.

Forse anche nella più “spirituale” Grecia, non era autoctono, ma forse proveniente, almeno per certi suoi aspetti, dall’Anatolia e da Creta, caratteri che si ritrovano nei centri maggiori dedicati ad Apollo: Delfi e a Delo. E poi a Didimes, Claros, Mileto…

 

 

Ludi Apollinari, Ludi Apollinares

 

Data:dal 5 al 13 luglio (a partire dal 212 a.C.)

 

Festività romana tra le più note. Devono, naturalmente, il loro nome al Dio a cui sono dedicati, ovvero Apollo

 

I Ludi Apollinari sono tra i più noti ludi romani.

Si svolgevano annualmente per un periodo di otto giorni, precisamente dal 5 al 13 luglio, e solo l’ultimo giorno si svolgevano dentro il circo. Ma in origine i Ludi Apollinari non si svolgevano in una data fissa. Come ci dice lo storico Livio, vennero istituiti sotto il consolato di Quinto Fulvio Flacco e Appio Claudio Pulcro (212 a.C.), e organizzati da Publio Cornelio Silla:

 

 

« Ludi Apollinares, Q. Flavio Ap. Caudio consulibus, a P. Cornelio Sulla, pretore urbano, primum facti erant »

 

« I Ludii Apollinari, sotto i consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio, da Publio Cornelio Silla, pretore urbano, vennero organizzati per la prima volta. »

 

(Ab Urbe condita)

 

Da quel momento l’organizzazione dei Ludi Apollinari era un impegno del pretore urbano, ma solo per un anno e non in una data stabilita:

 

 

« Inde omnes deinceps pretores urbani facerunt; sed in unum annum vovebant dieque incerta faciebant. »

 

« Da quel momento poi tutti i pretori urbani li organizzarono; ma prendevano l’impegno per un solo anno e li facevano in un giorno indeterminato. »

 

(Ab Urbe condita)

 

A partire dalla fine del 211 a.C., il Senato accolse la proposta del Pretore Gaio Calpurnio Pisone e decretò che i Ludi Apollinari diventassero stabilmente annuali.

In seguito fu il pretore urbano Publio Licinio Varo a stabilire una data fissa per i Ludi:

 

 

« P. Licinius Varus, praetor urbanus […] ita vovit fecitque primus, ante diem tetriam nonas Quintiles. »

 

« Publio Licinio Varo, pretore urbano […] per primo stabilì e organizzò così i giochi, il terzo giorno prima del Quinto mese. »

 

(Ab Urbe condita)

 

 

Ludi

 

I Ludi nella Roma antica erano un insieme di giochi gladiatorii, naumachie, spettacoli teatrali e gare equestri, che si tenevano in particolari occasioni, religiose o politiche e che potevano avere carattere privato o pubblico.

Divennero essi stessi eventi religiosi, tanto che si ritrovano nel calendario romano redatto nel IV secolo da Furio Dionisio Filocalo, calendario conosciuto con il nome di Cronografo del 354.

 

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