Nell’Antica Roma, 13 Febbraio: Parentalia, Fornacalia, Festa della Concordia e Festa di Vesta di Faunus, Commemorazione dei Fabii caduti

 

 

Per noi, occasione di celebrare i Fabii ed il fondatore, non della colonia romana, come si dice comunemente, errando! di Lucca, ma della colonia latina!  quindi: indipendente, redatta su ager, cioè terreno, concesso da Pisa! costruita con lo scopo di essere acerrima nemica dei Liguri Apuani! 

 

di Daniele Vanni

 

 

Giornata con un coacervo di feste e commemorazioni, tra le quali scegliamo partendo dall’ultima, quella della commemorazione dei Fabii.

Una delle Gens più antiche (che derivavano il loro nome, come tutte quelle originarie, dai campi, dalle attività di allevatori e rudi contadini quali erano i Romani di Romolo, e in questo caso dalla fava, il baccello fresco e primaverile, con qualche problema per i rari casi genetici in cui questo alimento, come i piselli o la verbena inibiscono un enzima dei globuli rossi, portando ad ittero e gravi conseguenze ma a noi importanti perché abbiamo scperto la loro importanza, basilare, fondamentale nella fondazione e nascita di Lucca eper aver dato quell’impronta iperreligiosa che ha contraddistinto questa città almeno fino al compimento del secondo millennio dopo Cristo.

 

I Fabi, nella prima fase, eroica, dell’età monarchica di Roma, si erano distinti in maniera eccezionale, per il loro eroismo votato fino al sacrificio assoluto, quasi…”religioso”! alla patria! Non avendo forse troppa attitudine alla guerra erano stati protagonisti di clamoroso sconfitte, agguati, attacchi suicidi come a Vejo

Questo li aveva portati quasi all’estinzione, ad un’enorme considerazione e per questo ad essere investiti di una particolare riconoscenza per la quale erano depositari, quasi esclusivi, dell’organizzazione di feste religiose, prima fra tutte quella fondante dei Lupercali (attraverso la quale, per vie tortuose, porteranno il simbolo della Pantera a Lucca!!).

Tanta la loro importanza che oggi si commemoravano i martiri, gli eroi della Gens Fabia, immolati per Roma!

 

Gens Fabia

La gens Fabia fu un’antichissima famiglia patrizia romana, inclusa fra le cento gentes originarie ricordate dallo storico Tito Livio.

 

 

Origine e territorio

 

La loro remota origine si desume dal fatto che diedero il nome ad una delle antiche tribù rustiche di Roma, l’omonima Tribù Fabia, che comprendeva i territori di Alba Fucens e Ascoli, Rudie nella terra dei Messapi, Lucca, Brescia e Padova.

La provenienza della gens è molto probabilmente autoctona, in quanto i Fabii non risulterebbero avere ascendenze sabine, né albane.

 

Storia

 

L’antichità dei Fabii è dimostrata anche dal fatto che uno dei collegi sacerdotali più antichi, quello dei Luperci (anteriore al V secolo a.C. e dedicato al culto dei Lupercalia), era costituito esclusivamente da membri delle gentes Fabia e Quinctia; infatti i Luperci erano distinti in due gruppi in base alla provenienza familiare: i Fabiani ed i Quinctiales.

 

La Gens Fabia deve il nome alla faba, cioè le fave, legumi la cui coltivazione era assai diffusa in età arcaica. In proposito, Plinio il Vecchio ricorda che molte antiche famiglie romane derivarono il proprio nomen dai legumi che prediligevano, o alla cui coltivazione erano dediti maggiormente; ad esempio i Lentuli (da lentes, “lenticchie”), ramo dei Cornelii, i Pisoni, ramo dei Calpurnii, ed ancora i Ciceri.

 

La gens Fabia comprendeva diversi rami. Il più illustre fu quello dei Fabii Massimi, che presero il cognomen dall’Ara Massima di Ercole, presso la quale avevano la propria dimora (nell’area dell’attuale basilica di Santa Maria in Cosmedin). I Fabii Massimi si vantavano di discendere da un Fabius o Fabio figlio del dio Ercole, nato sotto il regno del mitico re Evandro.

Si ricordano inoltre i Fabii Ambusti, i Fabii Pittori, i Fabii Vibulani.

 

I membri di questa illustre gens ricoprirono durante la repubblica tutte le magistrature, e in particolare il consolato per ben 66 volte rappresentando nel senato una forza molto conservatrice, tendente ad escludere i plebei dalle magistrature.

Notevole fu la loro forza ed influenza anche sul piano militare; ne è prova il fatto che i Fabii assunsero la difesa del territorio di Roma contro la minaccia etrusca di Veio, ed in quella circostanza subirono una tremenda disfatta nella battaglia del Cremera (477 a.C.) nella quale furono quasi sterminati, restandone uccisi più di trecento.

 

 

Personaggi illustri

 

Durante l’età repubblicana comunque la gens Fabia rifiorì, dando origine a personaggi di primissimo piano nella storia di Roma, tra i quali:

 

QUINTO FABIO BUTEONE, fondatore di Lucca assieme ai colleghi    MARCO e PUBLIO POPILII LENATI , che hanno dato l’impronta al sentiment della città murata, con la sua profonda religiosità, città (o paese, se preferite) assai chiuso in se stesso, ma dagli ottimi costumi morali, dalla condotta ineccepibile in campo ecvonomico e finanziario

 

Quinto Fabio Vibulano, V secolo a.C., uno dei pochissimi sopravvissuti della disfatta del Cremera, console nel 467 e nel 465 a.C., sconfisse gli Equi e riportò importanti vittorie militari contro altri nemici di Roma. Sarebbe stato nel 450 a.C. uno dei decemviri legibus scribundis, partecipando alla stesura del primo codice di leggi scritte di Roma, le Leggi delle XII tavole.

 

Quinto Fabio Massimo Rulliano, IV-III secolo a.C., console per ben cinque volte, riportò importanti vittorie sui Sanniti, vincendo la decisiva battaglia di Sentino con Decio Mure nel 295 a.C.

 

Quinto Fabio Massimo, detto il Temporeggiatore (latino: cunctator), III secolo a.C., console per ben cinque volte, censore, princeps del senato e dittatore nel 217 a.C. dopo la sconfitta romana della battaglia del Lago Trasimeno ad opera di Annibale. Contro il generale cartaginese ideò una tattica di logoramento basata su scaramucce ed ostacoli agli approvvigionamenti, che finì per indebolire Annibale, dando tempo ai Romani di riorganizzare le proprie forze. Morì nel 203 a.C.

Accanito oppositore dei Liguri, che si erano alleati ad Annibale!

 

 

Quinto Fabio Massimo Allobrogico, II secolo a.C., questore, riportò una grande vittoria sui Galli Allobrogi dai quali prese il soprannome. Celebrò un grande trionfo facendo costruire nel Foro un arco a lui dedicato (Fornix Fabianus).

 

Quinto Fabio Pittore, III secolo a.C., politico e storico, scrisse in greco una Storia di Roma facendone risalire le origini alla leggenda di Enea.

 

Marco Fabio Ambusto, IV secolo a.C., tribuno militare con potestà consolare nel 381 e nel 369 a.C.; promosse un’alleanza politica con la Gens Licinia, di estrazione plebea, e fu aperto sostenitore delle Leggi Licinie-Sestie, che sancirono l’accesso dei plebei alle assegnazioni di Ager Publicus, nonché alla magistratura Consolare.

 

In epoca medievale e moderna alcune famiglie hanno preteso di discendere dalla gens Fabia attraverso l’uso di fonti fantasiose o poco fondate.

 

Fino al XVII secolo è attestata in Roma la presenza di una famiglia Fabia, nota come Fabi o Fabj, oggi esistente nei cognomi Fabi e Fabiano, che vantavano la propria discendenza da quella antica romana.

Inoltre la famiglia dei principi Massimo, tuttora esistente a Roma, attribuiva la propria origine al ramo dei Fabii Massimi per tradizione orale familiare diffusa da Onofrio Panvinio (1529-1568) nel suo “De gente Maxima” del 1556, pochi decenni dopo che la famiglia Massimo, che aveva accumulato un ingente patrimonio con il commercio e con attività finanziare, avesse cominciato a stringere alleanze matrimoniali con famiglie dell’aristocrazia romana.

Fabii repubblicani

 

Fabii Ambusti

 

Quinto Fabio Ambusto Vibulano, console nel 412 a.C.

Marco Fabio Ambusto, tribuno consolare nel 380 a.C.

Marco Fabio Ambusto, console nel 360, 356, 354 a.C.

Gaio Fabio Ambusto, console nel 358 a.C.

Quinto Fabio Ambusto, ufficiale

Quinto Fabio Ambusto, dittatore

Altri Fabii

 

Sappiamo di un Fabius, legato di Lucio Licinio Lucullo, sconfitto da Mitridate VI nel corso della terza fase delle guerre (nel 67 a.C.), probabilmente tra il Ponto e la Scizia.

 

Fabiolafu una matrona discendente dalla gens Fabia che, rimasta vedova, si consacrò alla preghiera e alla penitenza. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Toponimi latini dei comuni della provincia di Lucca

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Questo elenco comprende i toponimi latini dei comuni della provincia di Lucca effettivamente usati in epoca classica, medievale e moderna.

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Endonimo italiano Toponimo latino principale Varianti Antropotoponimo
(nome degli abitanti)
Note
Lucca Luca – ae Lucae -arum,
Lucae in Tuscia,
Lucana civitas,
Lucensium civitas,
Lucha -ae,
Luche civitas,
Luka -ae,
Lukka -ae
Lucenses,
Lucani,
Luccenses,
Luquenses
Vedi anche: Storia di Lucca
Altopascio Altus Passus Altus Pascuus,
Teupassus,
Teupascius
Altopassenses
Bagni di Lucca Balnea Corsenae et Villae Balnea Lucensia,
Aquae Lucenses
Balnenses
Barga Barga -ae Barge Bargiani
Borgo a Mozzano Mutianum Castrum Mutianum,
Burgus ad Muzanum,
Burgus ad Mozanum
Mutianenses,
Burgenses
Camaiore Campus Maior Campus Maior in Versilia Campomaiorenses
Camporgiano Camporgianum -i Campus Rogianus,
Campus Reggianus
Camporogiani,
Camporogianenses
Capannori Capannore -is Capannule,
Capannole,
Capannolis,
Capannolis Lucensis
Capannorenses
Careggine Caricinum -i Cariginae,
Pagus Caricius,
Carex Icis
Campus Reginae
Caricinenses
Castelnuovo di Garfagnana Castrum Novum o Caferonianum -i Garfinianum,
Castrum Novum Foroclodiense,
Castrum Novum Carfanianae
Castronovenses
Castiglione di Garfagnana Castillio -onis e/o Castellio -onis Castrum Leonis,
Castillio Foroclodiensis,
Castillio Carfanianae
Castillionenses
Coreglia Antelminelli Corelia -ae Corelienses 
Fabbriche di Vergemoli Fabricae Virgemulis Fabricae Virgemuli Fabricenses e
Virgemulenses
Forte dei Marmi Oppidum Marmorium Arx Marmorium Oppidummarmorienses
Fosciandora Fuscandula -ae Fuscandola,
Fossandola,
Fuscianula,
Fosciandora,
Faustianula
Fuscandulenses e
Fuscianulenses
Gallicano Gallicanum -i Gallicanus -i,
Castrum Gallicani
Gallicanenses
Massarosa Massa Grausa Massa Grausi,
Massagrosa,
Massa Grosa
Massagrausenses
Minucciano Minucianum -i Castrum Minuciani Minuccianenses
Molazzana Munatiana -ae Mola Aziana,
Mulatianum
Munatianenses
Montecarlo Mons Caroli Mons Caroli Lucensis Montecarolenses
Pescaglia Piscalia -ae Piscalienses
Piazza al Serchio Platea Platea, Sala et Plebs Castelli,
Platea, Sala et Plebs de Castello,
Platea Massensis,
Platea Carfanianae,
Platea Auseris
Plateani
Pietrasanta Petra Sancta Petrasancta,
ant.te: Lucus Feronie,
Fanum Feronie,
Feronia,
Famini Feroniae Etruscorum
Petrasanctenses,
Petrasanctini
Pieve Fosciana Plebs Fusciana Villa Fusciana,
Plebs Sancti Cassiani ad Basilicam,
Plebs Faustiana
Plebarini,
Faustianenses
Porcari Castrum Porcarii Porcarii Castrum,
Castrum Sancti Iusti
Porcarenses
San Romano in Garfagnana Fanum Sancti Romani Fanum Sancti Romani Foroclodiensis,
Fanum Sancti Romani Carfanianae,
Viracelum Verrucosa
Romanopolitani
Seravezza Sala Vetitia Sala Petilia,
Seravetia,
Seravectia
Salavetitienses,
Seravetienses
Sillano Giuncugnano Syllanum Iuncunianum Syllanum Iuncugnanum,
Syllanum Iucundianum
Syllanenses e
Iucundianenses
Stazzema Stathiema -ae Statieme,
Statime,
ant.te: Statio Hiemalis
Stathiemenses,
Statiemenses
Vagli Sotto Vallis Inferior Vallini
Viareggio Via Regis Viaregium,
Viareggium,
ant.te: Forum Clodii
Viaregenses
Villa Basilica Villa Basilica Villa Maior Villenses
Villa Collemandina Villa Colimundinga Villa Cunimundinga,
Villa Cunimundi,
Villa Cunimundingola
Villenses

 

 

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