Natura, storia e magia: in Alta Versilia le miniere di Calcaferro

STAZZEMA – Quando si entra nel magico mondo dell’acqua, come l’hanno definito i ragazzini, una volta passato il tunnel di grotta che divide il paese di Mulina, nel comune di Stazzema, dall’area archeo-mineraria di Calcaferro, ci si sente davvero come Indiana Jones.

Davanti a noi un altro mondo fatto di natura verdissima, ruscelli, grotte, cascate e antichi strumenti in ferro usati dai nostri nonni, ormai immersi nella vegetazione. Questo luogo incantato si raggiunge in auto, in moto o in bici fino al paesino di Mulina, nel Comune di Stazzema. Si può parcheggiare lungo la via provinciale prendendo come riferimento la Chiesa e il Campanile. Il tragitto inizia proprio dalla strada che costeggia il campanile, seguendo la salita fino al tunnel di roccia. Entrando nella piccola galleria si presenta un piccolo Eden: fresco, ruscelli con acqua limpidissima, alberi e sopratutto silenzio. . Il sentiero è semplice, non ci si può sbagliare.

 

Un ponticello di mattoni, la vecchia teleferica e poi un fiume dove rigenerarsi tra i sassi e l’acqua fresca. Salendo la strada sterrata si arriva al ponte di ferro che si può attraversare e salire nel bosco per raggiungere le grotte dove molti cartelli indicano la presenza di minerali come quarzo, dolomite e argonite. Proseguendo il percorso, abbordabile pure da bambini, si giunge a un altro ponte che ci porta nella seconda parte del cammino ad anello, quella dove si trova la  cascata e le antiche miniere.

 

 

 

Volendo il viaggio non finisce qui: incamminarsi tra le varie strutture ormai decadute delle miniere e polveriere, utilizzate fino negli anni 80 è uno spettacolo da non perdere e da fotografare. Qui si trovano depositi di barite, pirite e ossidi di ferro ancora presenti negli edifici, anche se ricoperti di muschio e vegetazione,.Un vero spettacolo .Per godere questo luogo veramente magico, uno dei tanti che ci regalano le colline della Versilia, è sufficiente mezza giornata

fonte noitv

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