Nasce la “task-force lupo”, uno nuovo strumento operativo per allevatori

Saccardi: “Primaria importanza cercare di mitigare i problemi sia per gli evidenti risvolti di ordine economico e sociale sia per tutelare i territori”.

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Nasce in Toscana la “Task force lupo”. Si chiama così lo strumento di coordinamento costituito sotto la direzione della vicepresidenza della Regione che sarà punto di riferimento per gli allevatori della Toscana con l’obiettivo di mettere in campo tutte le azioni possibili per prevenire e gestire le varie tematiche attinenti agli attacchi di lupi ai greggi.

Lo stabilisce la delibera appena approvata dalla giunta che istituisce di fatto una “bussola” che servirà, oltre alla prevenzione, agli allevatori colpiti da attacchi di lupi, fornendo informazioni circa le varie possibilità di beneficiare di risarcimenti e gli specifici finanziamenti per le aziende che svolgono attività di allevamento.

La task force aiuterà gli allevatori a conoscere tutte le attività messe in atto sul territorio, a valutare l’efficacia delle misure di mitigazione attuate e da attuarsi e a studiare eventuali soluzioni alternative, divulgando anche i monitoraggi delle popolazioni e dei conseguenti danni subiti dalle aziende agricole.

I componenti dello strumento di coordinamento “Task force lupo” saranno individuati tra i dipendenti del Settore Attività faunistico venatoria e pesca dilettantistica, pesca in mare e rapporti con i gruppi di azione locale della pesca (FLAGS) della Regione Toscana, una organizzazione che non avrà comunque costi per l’amministrazione. Si lavorerà anche con il coinvolgimento dei vari enti e soggetti interessati alla tematica ed in collaborazione con le università toscane e degli altri soggetti che possono dare un  contributo in ambito scientifico.

“La tematica della gestione delle popolazioni di lupo, ibridi cane lupo e cani incustoditi – spiega la vicepresidente Saccardi –  ha sempre ricevuto un elevato livello di attenzione da parte di tutte le categorie direttamente ed indirettamente interessate oltre che di tutta la cittadinanza in particolar modo per le problematiche che sono conseguenza dei conflitti con gli  allevamenti. Per questo abbiamo pensato di istituire questo speciale strumento di coordinamento anche con carattere  di una certa urgenza, ritenendo di primaria importanza cercare di mitigare questi problemi sia per gli evidenti risvolti di ordine economico e sociale sia per tutelare i territori”.

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