Musica inglese tra Settecento e Novecento, su il sipario sui concerti di primavera di Animando
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming e in differita televisiva su Tv Lucca e NoiTv

 

Sarà un omaggio alla grande musica inglese il concerto in programma per domenica (18 aprile) alle 18 organizzato da Animando per la rassegna Il Settecento musicale a Lucca. L’occasione per ricordare anche la storia di una bella amicizia stretta alla corte del granduca di Toscana nella primavera del 1770: quella tra Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791) quattordicenne di talento esibito dal padre in tutta Europa, e il coetaneo inglese Thomas Linley junior (1756 – 1778), allievo a Firenze del livornese Pietro Nardini.  L’orchestra proporrà inoltre un buon assaggio del repertorio di Ralph Vaughan Williams (1872-1958), autore consacrato al grande pubblico dalla colonna sonora del film vincitore di due primi Oscar Master and Commander – pellicola del 2003 che si conclude, peraltro, con le note di un quintetto firmato dal lucchese Luigi Boccherini.

 

Il concerto sarà eseguito, senza pubblico, nella chiesa di Santa Maria dei Servi di Lucca. Uno spazio apprezzato dai musicisti per l’ottima acustica, al punto che alcune etichette discografiche internazionali lo hanno scelto per registrare musica classica dal vivo. A introdurre i tre autori proposti le parole del musicologo Marco Mangani, fine divulgatore e presidente del Centro studi Luigi Boccherini. Le note verranno affidate all’esecuzione dell’orchestra Nuove Assonanze diretta dal maestro Alan Freiles Magnatta. Violini solisti saranno Lucilla Rose Mariotti e Massimo Nesi.

 

Per seguire l’evento, primo dei tre Concerti di primavera diffusi con le stesse modalità, Animando ha messo a disposizione quattro canali di streaming e due emittenti televisive. La diretta online potrà essere seguita sia su Facebook (pagina di Animando e del quotidiano online Lucca in Diretta), sia su YouTube (canale di Animando e Live, Love, Lucca – dedicato agli eventi in tempi di coronavirus dal Comune capoluogo). La registrazione del concerto sarà quindi trasmessa la sera stessa di domenica, alle 21,15, da Tv Lucca (canale 813 del digitale terrestre) e la domenica successiva (25 aprile) alle 17,10 su Noi Tv (canale 10 del digitale terrestre).

 

“È grande l’emozione per questo ritorno alla musica dal vivo – dice Paolo Citti, presidente di Animando – sebbene senza platea. Vogliamo dare un segnale di fiducia a tutti gli artisti che dal marzo dello scorso anno si sono dovuti fermare: ci affidiamo allo streaming e alla televisione, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ancora più ampio che, ci auguriamo, trascorrerà con la nostra musica del tempo di qualità. Non mancano, tra l’altro, i legami tra il repertorio scelto e la nostra città: Nardini, maestro di Linley, più volte si è esibito a Lucca per la festa di Santa Croce insieme a Boccherini, Cambini e Manfredi, primo quartetto d’archi professionistico europeo. È proprio la sua fama di innovatore che porta a Firenze Mozart, in quell’aprile che lo farà incontrare con Tommasino, come era appellato Linley in Toscana”.

 

Musica inglese fra Settecento e Novecento – questo il titolo pensato per il concerto di domenica – propone un percorso fra i compositori di area culturale britannica nell’arco di tre secoli.

Aprirà la serata, in prima italiana assoluta, il Concerto in fa maggiore per violino e orchestra in tre movimenti (moderato, adagio e rondò) del “Mozart inglese”, come venne definito il giovane Thomas Linley junior. Violino solista sarà Lucilla Rose Mariotti, musicista italiana classe 2001 e già acclamata sulla scena nazionale e internazionale.

A seguire, l’Adagio per violino e orchestra, K 261 di Wolfgang Amadeus Mozart, con il violinista solista Massimo Nesi, applaudito in note formazioni da camera e per dieci anni primo violino di spalla di importanti orchestre come quella del Giglio di Lucca.

In conclusione, The Charterhouse Suite (in sei movimenti: preludio, slow dance, quick dance, slow air, rondò, pezzo ostinato) e Five variants on ‘Dives and Lazarus’, tratta dalla parabola del ricco epulone. Due capolavori di Ralph Vaughan Williams.

 

Il concerto sarà realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del Comune di Lucca e di Gianluca La Villa, presidente del Comitato per i grandi maestri di Ferrara. Sponsor dell’attività di Animando sono Audi Center Terigi e Mondialcarta Spa. Il Settecento musicale a Lucca è patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Lucca e dal Teatro del Giglio, in collaborazione con il Centro studi Luigi Boccherini.

 

Gli artisti

 

Lucilla Rose Mariotti, nata nel 2001, ha iniziato lo studio del violino all’età di 5 anni con Nicoletta Del Carlo. Dall’età di 8 anni studia regolarmente con Marco Fornaciari e dal 2015 privatamente con Mark Messenger del Royal College of Music di Londra. Nel 2019 è stata ammessa all’Accademia Walter Stauffer di Cremona e ha iniziato a studiare con Salvatore Accardo. Ha studiato anche con Edoardo Oddone, Alberto Bologni e Maurizio Sciarretta. Ha frequentato la Vaclav Hudecek Academy e masterclasses con Jiri Fišer e Boris Belkin. Si è diplomata in violino al Conservatorio Bruno Maderna di Cesena con la votazione di 10 cum laude e menzione speciale.

Nel 2019 ha vinto il concorso Giovani musicisti alla memoria di Maura Giorgetti per la categoria violino indetto dalla Filarmonica alla Scala con l’assegnazione di una borsa di studio. Si è aggiudicata il primo premio assoluto in numerosi altri concorsi nazionali ed internazionali.

Ha tenuto il suo primo concerto da solista a 9 anni e da allora si è costantemente esibita in Italia e all’estero accompagnata da piano, ensemble cameristici e orchestre. Alcune sue performance sono state trasmesse da Radio Vaticana.

 

Massimo Nesi ha studiato al Conservatorio di musica di Firenze, diplomandosi col massimo dei voti sotto la guida di Antonio Abussi, grande violinista russo-italiano e celebre violino di spalla del teatro Maggio Musicale Fiorentino. Successivamente perfeziona i suoi studi con Corrado Romano a Ginevra per 5 anni. Diventa quindi allievo, per un anno, del grande insegnante e violinista russo Abraham Shtern. In questo periodo, dopo audizioni e concorsi, viene chiamato a far parte di orchestre da camera di fama europea come i Solisti Veneti e i Virtuosi di Roma, riscuotendo numerosi consensi di pubblico e critica. Per dieci anni è stato primo violino di spalla dell’Orchestra del Giglio di Lucca, dell’Orchestra Filarmonica Italiana di Piacenza, dell’Orchestra stabile di Bergamo e di molte altre. Oggi ricopre il ruolo di vicepresidente dell’associazione musicale Omega, impegnata nel creare realtà musicali per giovani talenti.

 

Alan Freiles Magnatta è nato a Firenze nel 1976. Si è diplomato in direzione di orchestra al Conservatorio di Venezia sotto la guida di Michael Summers e in violino nel Conservatorio di Firenze con Stefano Michelucci. Ha seguito masterclass di direzione d’orchestra con i maestri Kalmar, Proietti, Ceccato, Maestri, Bellugi. Dal 2009 al 2013 è stato maestro di cappella del Duomo di Prato dirigendo inedite versioni per coro e orchestra di molte composizioni di Perosi. Recentemente ha diretto alcuni concerti nell’ambito della rassegna Il Settecento musicale a Lucca, proponendo tra l’altro prime esecuzioni moderne di composizioni sacre di Giacomo Puccini senior. È fondatore delle orchestre Nuova Europa e Nuove Assonanze.

L’Orchestra Nuove Assonanze è nata nel 2013 in seno alla Fondazione omonima, per iniziativa del maestro Alan Freiles Magnatta, suo direttore artistico. È formata da professori di orchestra affiancati nelle prime parti da musicisti con lunga esperienza in importanti compagini musicali italiane. Ha prevalentemente un organico cameristico, ma si amplia in ragione dello specifico repertorio, dal barocco alle composizioni romantiche e contemporanee. Ha collaborato con direttori e interpreti di prestigio e recentemente ha inciso in prima mondiale due Concerti per violino di Gaetano Pugnani per la Tactus, il Concerto per violino di Antonio Illersberg e i due Concerti per violino e orchestra di Alfredo D’Ambrosio, per il Comitato per i grandi maestri di fFrrara e Achord Pictures di Budapest.

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