Muore a 29 anni mentre gioca a calcetto; l’esperto: “Prevenire non sempre basta”

CAMAIORE – E’ andato a giocare a calcetto con gli amici e con i colleghi di lavoro. Una serata di svago come tante, finita in tragedia, per Giuseppe Sorrenti, 29enne di origini siciliane, lavoratore fuori sede in Versilia in un cantiere nautico. Morto giovedì sera a seguito di un malore che lo ha colto mentre giocava al Ctl di Lido di Camaiore.

– fontenoitv

Prima un malessere sul campo che lo ha spinto a rivolgersi al bar per un tè e infine a chiamare i soccorsi. All’arrivo dell’ambulanza della Croce Verde e dell’automedica del 118 le sue condizioni sono precipitate andando in arresto cardiaco. I sanitari hanno tentato subito la rianimazione con il defibrillatore. Inutile la corsa al pronto soccorso: il giovane è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale Versilia. Uno choc per la famiglia, residente in Sicilia, e per gli amici, versiliesi e lucchesi, che erano a giocare con lui.

Una morte improvvisa che spinge a chiedersi cosa fare per prevenire sorti simili per chi, anche giovane, fa sport non agonistico e occasionale. Una corretta prevenzione è sempre indispensabile, come ci spiega il dotto Angelo Pizzi, specialista della Medicina dello sport ed ex direttore del reparto della Asl 12.

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