Mentre sotto nostra  segnalazione il difensore civico ha chiesto a Arpat e Regione chiarimenti sul percolato di cava Fornace in fogna,’ assemblea dei soci di Gaia Spa . Come Comitato Acqua di Tutti, abbiamo chiesto di partecipare anche senza possibilità di replica. Alla pec  inviata solo il Sindaco Mastrini di Tresana ha risposto positivamente mentre dagli altri 41 soci e la stessa Gai a s.p.a., non si sono neppure degnati di rispondere, nemmeno negativamente. Ma quando questi signori dicono che GAIA s.p.a. è pubblica, precisamente,  che significato danno a questo termine? Perché se la società fosse realmente pubblica, quindi della collettività,  non ci sarebbe bisogno di prendere decisioni in segreto. Perché pubblico significa anche dei cittadini e dei loro elettori,  e allora perché escluderli dalle decisioni? Perché non ascoltare ciò che hanno da dire? I cittadini vivono il territorio e provano sulla loro pelle i risultati di una politica che bada solo al profitto. Ci dispiace constatare che per i 42 comuni soci la parola pubblico abbia un significato un po’ “sui generis” e vorremmo ricordare loro, così come a Gaia s.p.a., che gli utenti, che sono anche elettori, hanno tutto il  diritto di ricevere risposte alle domande formulate, dato che sono pur sempre coloro che concorrono a farvi percepire lo stipendio.

Il comitato l’acqua di tutti

Movimento Blu coordinamento Toscano 

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