Morelli “ Cercare di collegare la bomba d’acqua al piano operativo è una operazione di sciacallaggio politico di basso profilo”
Usare una situazione di totale emergenza ambientale come quella che ha interessato la parte sud del comune di Pescia, a causa delle bomba d’acqua che mercoledi 17 giugno ha  colpito il territorio da Alberghi a Collodi, per l’ennesimo attacco al piano operativo che il comune si appresta ad approvare, come ha fatto il consigliere regionale Niccolai, poi seguito a ruota dal Pd, e’ una vera e propria azione di sciacallaggio politico.
E’ gia’ grave adombrare futuri disastri rispetto a previsioni urbanistiche che non si sa neanche se si realizzeranno, si chiamano previsioni per questo, ma il fatto diventa gravissimo quando si sostiene una cosa del tutto falsa, la “colata di cemento” su Alberghi e si fa un tentativo evidente di condizionare i consiglieri di maggioranza.
Infatti si fa finta di non sapere che prima in commissione e poi in consiglio comunale il comparto di Alberghi e’ stato del tutto eliminato, rimangono solo parcheggio e strade a servizio di una scuola che ne e’ del tutto priva.
E’ appena il caso di ricordare che anche la questione di Colleviti e di via Nieri e via della Torre è stata risolta,  così come sono stati accolte le proposte su Collodi. A prova di questo, la previsione edificatoria passa dai piu’ di 120.000 mq del piano strutturale vigente ai 36 000 del piano operativo, meno del 30% della previsione fatta qualche anno fa,  con piu’ 68% di parcheggi e più  46% di verde pubblico. Per ulteriore informazione mi piace ricordare che tutte le osservazioni, anzi i contributi ,si chiamano cosi’, della regione Toscana sono stati tutti accolti.
Ma allora perche’ questi toni, questo livore di Niccolai e non solo? La risposta e’ semplice e il merito non c’entra niente: la giunta Giurlani deve essere fermata nell’approvazione del piano operativo, fregandosene altamente di una citta’ che aspetta lo strumento operativo da venti anni e che da anni e’ bloccata in situazione di salvaguardia, con tutti i problemi che questa condizione comporta.
Ultimo della serie l’ex-consigliere Leggio che addirittura si esibisce in un esposto al prefetto per la fretta “sospetta”, richiamando anche il Covid e la mancata possibilita’ di partecipazione, dimenticandosi che la stessa si e’ concretizzata nelle osservazioni e negli incontri continui con cittadini e comitati.
Insomma tutto pur di fermare l’approvazione del piano operativo”.
Aldo Morelli, assessore all’urbanistica del comune di Pescia

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