Sembra essere questione di poche settimane, è una delle modalità più attese da milioni di utenti.

Se ne parla da tempo, addirittura dallo scorso autunno, ma finalmente il momento sembra arrivato: la modalità notturna su WhatsApp sarà disponibile su smartphone, pc e tablet. La attendevano milioni di utenti, visto che ormai è una delle piattaforme di messaggistica istantanea più utilizzate al mondo, con 1,5 miliardi di utenti attivi al mese e più di 60 miliardi di messaggi al giorno.

La modalità notturna – in inglese è molto più comune il termine “dark mode” – è utile a riposare gli occhi, a evitare di subire per troppo tempo le luci fredde usate dagli schermi retroilluminati come quelli di smartphone e computer.

Le luci fredde, infatti, ci tengono svegli troppo a lungo e non permettono ai nostri occhi di riposare adeguatamente. Il motivo per cui questo accade è che nella sua evoluzione, la vista della nostra specie, si è adeguata al fatto che a un certo punto della giornata le luci si fanno più calde, come quelle del tramonto. A quelle tonalità corrisponde quindi una naturale tendenza a rilassarsi, a riposare e ad avviarsi verso il sonno. Con l’uso massiccio della tecnologia, però, questo avviene con molta difficoltà proprio perché, a furia di fissare schermi con luci fredde, rimaniamo svegli troppo a lungo.

La modalità notturna, per questo motivo, è davvero qualcosa di utile e molto atteso: le prime voci sul fatto che i tecnici di WhatsApp l’avrebbero inserita erano già dell’inizio dell’anno scorso. Sul finire di gennaio, il gruppo di leaker detto WABetaInfo aveva diffuso attraverso i sui suoi canali social alcune info e specifiche su come la nuova modalità sarebbe arrivata. Sulla pagina Twitter di WABetaInfo è stata postato anche uno screenshot che mostrerebbe l’aspetto che assumerà la chat.

Eccola, quindi, la nuova modalità: sfondo nero, cromature nere e contorni delle varie spaziature tra le chat molto evidenti. Per ora non c’è nessuna conferma ufficiale, ma la nuova modalità di WhatsApp non dovrebbe essere troppo diversa da questa.

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