Mobilità sostenibile in aumento nei capoluoghi italiani

 

 

di Claudio Vastano

 

E’ quanto dichiarato dall’associazione ambientalista Legambiente in “Le città elettriche”, primo rapporto sulla mobilità a emissioni zero in Italia. La relazione è stata presentata in questi giorni a ExpoMove, fiera sulla mobilità elettrica che si è tenuta alla Fortezza da Basso a Firenze.

Legambiente (in collaborazione con l’associazione MotusE) ha analizzato i dati provenenti da 104 capoluoghi di provincia, giungendo alla conclusione che le strutture destinate alla ricarica dei veicoli elettrici stanno aumentando in modo rimarchevole in tutto il Paese. Dal Trentino Alto-Adige alla Sicilia, in Italia sono presenti oltre 5.500 colonnine per il rifornimento delle auto e circa 2.600 per le biciclette.

“La mobilità a emissioni zero” sostiene Legambiente, “è capace di ridurre lo smog e affrontare la sfida imposta dai cambiamenti climatici. L’uscita dalla mobilità inquinante è già in atto, ma servono politiche nazionali e di sistema, a partire dalle fonti fossili, per ridurre l’inquinamento e rendere più vivibili le nostre città.”

Questa evoluzione non procede alla stessa velocità in tutta Italia. In Lombardia i siti di ricarica per le automobili sono raddoppiati rispetto allo scorso anno (oggi sono 1130), mentre la Toscana detiene il monopolio per le infrastrutture dedicate alle due ruote (con 699 prese). Ultimi in classifica, i territori del Sud; la Basilicata conta solo 27 prese per auto e 7 per le bici, mentre il Molise ne ha 8 per le prime e 5 per le altre.

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