MINESTRON DELLA MI’ NONNA

si prepara il solito soffritto con sedano, carota, cipolla, una fetta di lardo, salvia aglio e le punte tenere di rosmarino tutto battuto a coltello finissimo poi aggiungerete a pezzi grandi come volete carote, patate, bietola, spinaci, erbette di campo se è la stagione, una giomella (manciata) di fagioli scritti, peporino (timo serpillo), braschetta, mezzo cavolo, un porro.
aggiungete brodo e fate cuocere fin quando i fagioli sono teneri allora aggiustate di sale e di pepe.

Servite con un giro d’olio di contadino e pepe macinato al momento.

La giomella è una misura in uso in Garfagnana e consiste nell’accoppiare le mani rivolte con i palmi verso l’alto, tutto quello che vi entra dentro è una “giomella”.
la braschetta è il cavolo nero.

Se vi rimane questo minestrone tirateci dentro quando è al bollore della farina gialla e otterrete una buonissima “farinata” altrimenti tirateci i paternostri o i ditalini rigati
fonte ezio lucchesi

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