Messo a dimora lungo il fiume l’albero dei diritti per i sessant’anni di Amnesty International

L’albero dei diritti da stamani (sabato 20 novembre) è sul Fiume Serchio, alla Fattoria Urbana Riva degli Albogatti a Nave. Durante una cerimonia, infatti, è stato messo a dimora un Ginkgo biloba, che celebra i sessant’anni dell’associazione Amnesty International, in prima linea per i diritti di tutte e tutti. La manifestazione si è svolta nella giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e alla vigilia della festa degli alberi.

A partecipare, tra gli altri, il consigliere comunale delegato ai diritti Daniele Bianucci, Armida Bandoni e Francesca Isola di Amnesty International di Lucca, Paola Fazzi di Percorso in Fattoria (l’associazione che per conto del Comune gestisce la Fattoria urbana) e il presidente di Talea Giacomo Gregori. È stata infatti proprio l’associazione Talea a donare l’albero piantato.

“Il Gingko biloba è simbolo di resistenza e forza – sottolinea il consigliere Bianucci – è l’unico albero che è resistito allo scoppio della bomba atomica a Hiroshima. Da oggi, è l’albero dei diritti della nostra Città, messo a dimora in un luogo speciale, lungo il fiume che tutti noi amiamo moltissimo. Piantare un albero è un segno di speranza, ed è un impegno che ci assumiamo per le generazioni future: perché chi lo vedrà crescere possa vivere un Pianeta dove i diritti sono garantiti a tutte e tutti, nessuno escluso”.

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