Mercoledì 23 marzo in San Francesco la Filarmonica “Gaetano Luporini”

di San Gennaro si esibisce nell’ormai tradizionale Concerto di Pasqua

IN PROGRAMMA LA PASSIONE DI CRISTO SECONDO SAN MARCO,

SPLENDIDA COMPOSIZIONE ORATORIALE DI LORENZO PEROSI

Ingresso libero. Biglietti disponibili fino a esaurimento posti al Teatro del Giglio

Lucca, 12 marzo 2016 – Dopo il grande successo del Concerto di Natale, la Filarmonica

“Gaetano Luporini” di San Gennaro ritorna in San Francesco con il Concerto di Pasqua,

appuntamento che alla sua terza edizione è ormai divenuto tradizione del Mercoledì Santo.

Il concerto, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, è in programma nella

chiesa di San Francesco mercoledì 23 marzo (inizio alle ore 21.15) e vedrà l’esibizione della

Filarmonica di San Gennaro, come di consueto diretta dal Maestro Giampaolo Lazzeri,

assieme alla Cappella musicale della Cattedrale di San Miniato e alla Corale “San Genesio”

della Diocesi di San Miniato, entrambe dirette dal Maestro Carlo Fermalvento.

Di primo piano anche il parterre di cantanti con il tenore Matteo Michi, i baritoni Antonio

Menicucci e Massimo Naccarato e il basso Fabrizio Flamini.

Programma

La serata propone un programma ricco e interessante con la Canterbury Chorale di Jan van der

Roost, il Te Deum di Jan De Haan e soprattutto La Passione di Cristo secondo San Marco di

Lorenzo Perosi, articolata in una Trilogia sacra per soli, coro e orchestra. Opera cruciale

quest’ultima, composta da Perosi tra il 1896 ed il 1897, quand’era direttore della Cappella

Marciana di Venezia, e riconosciuta fondamentale per il rinnovamento della forma oratoriale

che a fine secolo si liberò delle “volgarità” melodrammatiche in cui, specialmente in Italia, era

degenerata agli inizi dell’Ottocento. Fu eseguita, per la prima volta, a Milano (Basilica di S.

Ambrogio) il 9 agosto 1897, in occasione di un convegno di musica sacra. Colpì i critici per la

semplicità del linguaggio musicale, nutrito di spunti gregoriani e di un lirismo sobrio e

convincente.

Per la sua Canterbury Chorale, Jan Van der Roost ha rielaborato il brano per banda sinfonica,

esplorando la ricchezza di tutti i colori di questa formazione. Oltre a frasi soliste per diversi

strumenti, vi sono alcuni passaggi eseguiti dal “pieno orchestrale” che fanno assomigliare il

suono dell’orchestra di fiati a quello di un maestoso organo.

Il Te Deum di Jan de Haan inizia con una maestosa introduzione della sezione degli ottoni cui

segue la prima variazione sul corale, proposto nella sua forma originale. Seguono altre tre

variazioni che portano alla conclusione in fortissimo. Ne risulta un lavoro solenne nel quale

sono sapientemente elaborate ed esposte le possibilità espressive e timbriche di un’orchestra

L’ingresso è libero. I biglietti sono disponibili, fino a esaurimento posti, presso la

biglietteria del Teatro del Giglio, nei giorni 17, 18 e 19 marzo compresi, con orario

10.30-13, 16-19.

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