Memofest: dal 31 maggio al 2 giugno in scena la nuova edizione del festival. Da Mimmo Lucano a Beppino Englaro, dalle proiezioni di Memoria Corta alla musica anni Sessanta: la memoria in tutte le sue declinazioni

 

 

Le rotte dei migranti e i dubbi etici sul fine vita, la mafia e i cambiamenti climatici, i disturbi dello sviluppo negli adolescenti e la memoria nei neonati, musiche dal mondo e improvvisazioni teatrali. Memoria in tutte le sue declinazioni per il terzo anno a Seravezza con MEMOFEST, primo festival italiano dedicato alla memoria in programma dal 31 maggio al 2 giugno. Un’edizione che si dilata nel tempo – un giorno in più rispetto allo scorso anno – e nello spazio, andando a coinvolgere il centro storico di Seravezza con una divertente serata all’insegna degli Anni Sessanta.

 

 

 

 

E ancora, tra la novità, il concorso per gli studenti organizzato in collaborazione con Smemoranda, la partnership con Memoria Corta, rassegna dedicata ai cortometraggi d’autore che quest’anno entra ufficialmente nel cartellone di MEMOFEST, la collaborazione con BottegaLab di Marina di Pietrasanta per un bellissimo progetto fotografico sui ricordi delle famiglie versiliesi e quella con Slow Food Terre Medicee e la Seravezziana, per una tre giorni che promette di tenere il pubblico letteralmente incollato davanti agli “schermi” della memoria personale e collettiva. MEMOFEST, alla sua quinta edizione, è organizzato dall’Associazione Culturale Il Giardino delle Parole in collaborazione con il Comune di Seravezza e la Fondazione Terre Medicee e con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di Savema. È il primo festival in Italia a occuparsi della memoria in tutte le sue sfumature: storia, cultura, giornalismo, cultura, scienza, musica, medicina, sport.

 

 

 

 

 

 

 

Tra gli ospiti più significativi di questa edizione il sindaco di Riace Mimmo Lucano e Beppino Englaro con i quali si parlerà di due temi caldi dell’attualità: le problematiche legate alla gestione dell’immigrazione e il delicato tema del fine vita, di cui ancora molto si discute (affollatissimo lo scorso anno l’incontro con Marco Cappato). Si parlerà anche di mafia, con la presentazione del libro “Un morto ogni tanto” del giornalista sotto scorta Paolo Borrometi. E si parlerà di come si possa convivere con la sindrome di Asperger, facendola diventare un arricchimento per molti, con Sabrina Paravicini e con suo figlio di tredici anni Nino Monteleone che questa sfida la vincono ogni giorno e la raccontano nel libro “Io ragiono con il cuore”. Per la pagina scientifica sarà ospite Francesca Simion, docente dell’Università di Padova che spiegherà il magico e affascinante mondo dei neonati e come, fin dalle prime settimane di vita, inizi a formarsi la nostra memoria. In evidenza anche i temi dell’ambiente, del clima e dell’ecosostenibilità con un incontro organizzato e sostenuto da UniCoop Tirreno con il docente ed ecologo Max Strata. Divertimento assicurato, infine, con il poeta ironico Guido Catalano che torna a Seravezza per presentare il romanzo “Tu che non sei romantica”.

Il divertimento non mancherà neppure nella serata dedicata interamente agli Anni Sessanta italiani, venerdì 31 maggio in piazza Carducci, in collaborazione con la Pro Loco e ideale avvio dell’estate: musica e ballo con il gruppo Compari Beat sull’onda delle memorie e delle atmosfere del boom economico.

Musica protagonista anche della sezione Memorie dal Mondo con la corale AltreTerre che si esibirà sabato 1 giugno a Palazzo Mediceo con i suoi 54 elementi accompagnando il pubblico in un viaggio attraverso musiche e suoni incredibili.

A teatro terrà banco domenica sera lo spettacolo A.R.E.M. (Agenzia Recupero Eventi Mancanti): un’improvvisazione teatrale in cui tre bravissime attrici porteranno in scena i ricordi degli spettatori. Si tratta del solo evento a pagamento di tutto il festival (biglietto unico 10 euro).

Ampia parentesi per il cinema. La settima arte debutta a MEMOFEST grazie alla collaborazione con Patrizia Pacini e l’associazione Mondo Cinema che portano la loro rassegna di cortometraggi d’autore MEMORIA CORTA nel cartellone del festival (Scuderie Granducali, sabato 1 giugno, ore 21:15). Alla sua seconda edizione, Memoria Corta punta sulla potenza espressiva del cinema per offrire uno spaccato sulla contemporaneità, valorizzando il tema del ricordo, del legame tra passato e presente, del patrimonio di esperienze e di vissuto sul quale persone e comunità costruiscono il loro futuro. Un’unica serata e cinque brevi proiezioni che il pubblico sarà chiamato a votare e premiare la sera stessa. Le pellicole in gara: “Il disertore” di Federica Bertellotti e Daniele Ricci; “Il giorno più caldo” di Giuseppe Coco; “Are You Volleyball?!” del regista iraniano Mohammad Bakhshi; “Aida” di Mattia Temponi; “Foreign fighter” di Claudio B. Lauri. Le proiezioni saranno arricchite dalla presenza in sala di alcuni degli autori, che il pubblico potrà in tal modo conoscere.

Tante le nuove collaborazioni attivate da MEMOFEST quest’anno. Oltre a Memoria Corta parteciperanno al festival anche Slow Food Terre Medicee con una degustazione di prodotti tipici, le ragazze di BottegaLab con la raccolta di foto delle famiglie della Versilia, il collettivo di artisti della Seravezziana (quaranta artisti si alterneranno nei tre giorni esponendo e realizzando opere nel viale di accesso a Palazzo Mediceo) e la mitica Smemoranda, con un concorso – sul tema della memoria, neanche a dirlo – dedicato agli studenti delle scuole delle provincie di Lucca, Pisa e Massa-Carrara. La premiazione dei vincitori darà il la al festival nella mattina di venerdì 31 maggio.

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