Maurizio Toffoletti, “Dal cosmo le note del marmo” 

L´artista Maurizio Toffoletti sarà tra i grandi di CIBART per ricordare Michelangelo..

Giungerà da Parigi solo per celebrare il Cinquecentenario di Michelangelo, prendendo parte all´evento organizzato

dall´Associazione Culturale CIBART. Si tratta di un artista di fama internazionale, apprezzato e reso famoso dalle sue creazioni, le sculture sonore, in mostra in alcune delle città più famose al mondo: Place Vendome a Parigi, Bruxelles e altre ancora.

Queste particolari creazioni sono estremamente affascinanti, note musicali dalla misteriosa provenienza, fuoriescono dal marmo catturando l´osservatore, da quella stessa pietra resa famosa da coloro che sono riusciti a piegare la montagna al proprio volere, con sudore e sangue…Quel delicato e avvolgente suono, che si propaga, etereo e meditabondo, sembra quasi testimoniare il pianto delle anime di chi quel marmo lo ha pagato con la vita, allora come ora. La pietra lavorata, grazie a Maurizio Toffoletti, esprime una bellezza non più soltanto visiva, ma capace di estendere il suo splendore ad altri sensi, e qui si scopre la chiave comunicativa ricercata e geniale dell´artista. Durante un evento così strettamente connesso alla lavorazione della pietra, tipica del nostro territorio, e dedicato al genio della scultura, Michelangelo, non potevamo pensare tributo migliore di questo, suggellando, e insieme sublimando, l´ammaliante connubio espresso magistralmente da Maurizo Toffoletti. Nello spazio espositivo echeggerà la sonorità della scultura, accarezzata ed elevata dal Violino di Laura, e ciò per ricordare tutti i più grandi artisti, a partire da Michelangelo, che hanno reso, e ancora renderanno, plasmandolo, un piccolo frammento della nostra terra, un bene prezioso per l´intera umanità. L´artista farà arrivare da Parigi, appositamente per il Festival Cibart, una creazione che verrà donata, al termine della manifestazione, all´Associazione Culturale Cibart e alla città di Seravezza.

Si tratta dell´opera intitolata “La città universale”, che si suddivide in otto parti che indicano, simbolicamente, i 7 continenti più uno immaginario. Con questa opera si vorrebbe lanciare un messaggio di pace ed armonia diretto a tutti i popoli.

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